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I nuovi volti di Antigone - Le obiezioni di coscienza nell'esperienza giuridica contemporanea
SKU: 8509A083K0
Turchi Vincenzo
23,00 €
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Isbn
9788849518993
Collana:

"Collana della Facoltà di Giurisprudenza - Università del Salento"
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Nr. Volume
20
Formato
17x24
Nr. Pagine
224
Mese Pubblicazione
Ottobre
Anno Pubblicazione
2009

L'obiezione di coscienza, intesa come istituto giuridico positivamente riconosciuto (obiezione secundum legem), ha goduto nel nostro Paese di una particolare fortuna, sia pratica sia teorica, in regime di servizio militare obbligatorio, consentendo di svolgere, per motivi di coscienza, il servizio civile in alternativa a quello militare. Oggi, sospesa la leva obbligatoria, le nuove frontiere dell'obiezione di coscienza riguardano soprattutto il campo della bioetica, nei suoi molteplici settori, particolarmente sensibili al fatto di coscienza (aborto, eutanasia, testamento biologico, sterilizzazione volontaria, ricombinazioni genetiche, procreazione medicalmente assistita, sperimentazione su animali, ecc.). Anche l'accentuarsi del pluralismo etnico e culturale (c.d. «multiculturalismo») introduce nella nostra società numerose istanze identitarie che reclamano un loro «diritto alla differenza», talora riconducibile a nuove ipotesi di obiezione di coscienza (sia riconosciute sia rivendicate). Emerge così il punto cruciale di ogni forma di obiezione di coscienza: la determinazione, cioè, del limite fin dove l'ordinamento può o deve ampliare la sfera delle libertà riconosciute, al fine di consentire a più persone, di diversa cultura o di diversa religione, di conyivere nella stessa «casa comune», senza rinunciare alla propria identità , preservando tuttavia, nello stesso tempo, un nucleo essenziale di valori e di solidarietà comuni, allo scopo di garantire le ragioni di unità dell'ordinamento giuridico. L'istituto (e, ancor prima, il «fenomeno») dell'obiezione, nonostante gli aspetti di problematicità che in talune circostanze va assumendo (ma la storia dell'obiezione di coscienza è sempre stata una storia di problematicità e di criticità ), conserva ancora oggi una perdurante attualità ed un rilevante spessore concettuale. Sempre che di essa si custodisca una nozione sufficientemente precisa ed identificante. E sempre che essa sia interpretata e vissuta prima di tutto come una questione «di valore».

L'AUTORE
Vincenzo Turchi
, professore associato di diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento (Lecce), oltre ad occuparsi di temi classici quali il matrimonio (con il volume Le disposizioni preliminari sul matrimonio nei processo di codificazione piano-benedettino, Napoli 2001), la famiglia, l'assistenza religiosa, gli insegnamenti di religione nelle scuole pubbliche (con articoli su riviste giuridiche), ha dedicato una particolare attenzione allo studio dell'obiezione di coscienza. In questo ambito di ricerca, ha partecipato ad iniziative di carattere internazionale, invitato come esperto italiano a Convegni, Congressi e pubblicazioni collettanee (Città del Vaticano, Spagna, Repubblica slovacca). Sul medesimo tema ha scritto diversi articoli e voci di enciclopedie, nonchè, insieme a R. Navarro Valls, J. Martmnez Torrèn e R.P. Palomino, il volume Le obiezioni di coscienza. Profili di diritto comparato, Torino 1995, ed, in edizione spagnola, Las obyeciones de conciencia en ci derecho español y comparado, Madrid 1997.

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