8812101120.jpg8812101120.jpg
Diritto all'educazione e processo penale minorile
SKU: 8812101120
Iasevoli Clelia
32,00 €

Isbn
9788849524086
Collana:

"Biblioteca di Diritto Processuale"
Vai alla collana >>>

Nr. Volume
22
Formato
17x24
Nr. Pagine
240
Mese Pubblicazione
Luglio
Anno Pubblicazione
2012
La ricostruzione dei contenuti definitori del diritto all'educazione, all'interno del pluralismo delle fonti, ha ispirato l'analisi delle strutture del processo penale minorile, anche nella loro connessione con gli speciali profili della disciplina sostanziale. Si è partiti dalle ragioni di specializzazione della giurisdizione per verificare la tenuta del presupposto di capacità processuale del minore e gli esiti inerenti all'incapacità assoluta di stare nel giudizio, cercando di dimostrarne l'incompatibilità con la sentenza applicativa di una misura di sicurezza, sia pure provvisoria. Nella progressione del procedere il contatto tra giudice e fatto ha spostato l'attenzione sulla delicata opera di contemperamento tra garanzie del giusto processo ed esigenza di fuoriuscita immediata del minore dal circuito penale. Da qui la sequenza consenso/opposizione che legittima la definizione anticipata del processo in udienza preliminare, in cui la complementarità arretra a fronte della specialità di taluni moduli differenziati, come il perdono giudiziale, la sospensione del procedere con prescrizioni trattamentali di tipo educativo; fino alla sperimentazione della clausola di irrilevanza penale del fatto come diritto del minore al 'non processo', evitando la stigmatizzazione della sua posizione con il mutamento di status da indagato ad imputato. L'opzione metodico-sistematica è espressiva del teleologismo costituzionale, sotteso al sistema penale integrato; essa ha consentito di dar vita ad un'articolata proposta normativa, al cui interno il punto di riferimento privilegiato è offerto dalla dimensione costituzionale del diritto all'educazione, punto di confluenza di un insieme di garanzie fondamentali, approntate per il minore.

L'AUTORE
Clelia Iasevoli,
ricercatrice confermata di diritto processuale penale, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Napoli «Federico II», ove insegna Legislazione penale minorile; ha l'incarico di insegnamento di Diritto processuale penale presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa; nell'Università di Napoli Parthenope ha tenuto precedentemente il corso di Diritto processuale penale avanzato. È dottore di ricerca in Sistema penale e processo. È autrice della monografia La nullità nel sistema processuale penale (2008), delle voci enciclopediche: abnormità , inesistenza giuridica, persona offesa; nonchè di altre pubblicazioni, tra esse si segnalano: Le ragioni di sistema a fondamento della inapplicabilità analogica dell'art. 521 c.p.p. all'udienza preliminare (2008); Il difetto di attribuzione tra nullità e regole precostituite (2010); L'affidamento terapeutico come strumento di deflazione carceraria (2010); La nullità nel processo partecipato, ovvero legalità e garanzie nell'etica della responsabilità (2011); Nella sentenza il giudice può dare al fatto una definizione giuridica diversa da quella enunciata nell'imputazione (2011); Il dopo Drassich. Fatto e fattispecie nella giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione (2011); La tutela processuale della vittima del reato (2011); Il mutamento del principio di diritto e il ne bis in idem cautelare (2012).
Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved
NOTE! This site uses cookies and similar technologies .
This site uses cookies , including third parties : by clicking on ' I approve , continuing the navigation , making the scroll of the page or other interaction with the website , you consent to the cookies .
For more information or to refuse consent to all or some cookies, see the information .
 Privacy Policy