La sicurezza fra diritto penale e potere punitivo
SKU: 8020079200
Forzati Francesco
72,00 €

Isbn
9788849542646
Collana:

"Nuove Ricerche di Scienze Penalistiche" 
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Nr. Volume
32
Formato
17x24
Nr. Pagine
544
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
2020

La sicurezza, da oggetto di tutela marginale e scopo generale dell’universo punitivo, è diventata, nel postmoderno, volano dell’anticipazione della punibilità e nucleo costitutivo di un sistema penale autonomo, dotato di regole proprie ed in parte asimmetrico rispetto allo ius puniendi tradizionale, sia per i caratteri dell’illiceità espressa, che per gli scopi politico criminali perseguiti. L’illiceità securitaria si parametra infatti sull’allarme sociale, piuttosto che sul pericolo effettivo; sulla euristica della paura più che su dati empirico-fattuali; sulle componenti irrazionali del bisogno di pena, piuttosto che sulla proporzionalità e ragionevolezza della risposta sanzionatoria. Il paradigma securitario contemporaneo rielabora in tal senso l’offesa di pericolo, destruttura e duplica preesistenti tipicità di danno, trasforma emergenze sociali ed umanitarie in emergenze criminali, introduce modelli di differenziazione punitiva che alterano i precedenti equilibri sanzionatori, mette in discussione la secolarizzazione penale e le stesse finalità della pena moderna. Il passaggio dalla sicurezza penale al penale della sicurezza fa registrare d’altra parte, la torsione in senso punitivo della sicurezza dei diritti e la traslazione della garanzia di sicurezza, tradizionalmente assolta dallo Stato nei confronti della cittadinanza, in una funzione securitaria della pena, che limita le libertà dei consociati e polverizza il principio di necessaria materialità del reato. Sotto l’influsso del populismo contemporaneo, il penale della sicurezza transita così nel penale della paura, dell’odio e dell’intolleranza sociale, rivitalizzando un penale etico che assembla strutture e teleologismi punitivi ispirati al passato remoto più che al passato prossimo, andando a criminalizzare persone, piuttosto che fatti ed a tutelare sensazioni e/o valori più che beni e/o diritti secolarizzati.

L'AUTORE
Francesco Forzati insegna Diritto penale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli «Federico II», dopo esser stato titolare della cattedra di Diritto penale europeo e internazionale nello stesso Dipartimento e di Istituzioni di diritto e procedura penale nel Dipartimento di Scienze politiche della «Federico II». Ha perfezionato i suoi studi presso l’Institut für die gesamten Strafrechtswissenschaften dell’Università di Monaco di Baviera. Ha pubblicato, tra l’altro: Il finanziamento illecito ai partiti politici. Tecniche di tutela ed esigenze di riforma, 1998; Prevenzione nei luoghi di lavoro e modelli penali d’intervento, 2007; Dal pericolo concreto al rischio tecnologico fra asimmetrie ontologiche e nuovi modelli preventivi, 2013; Reato permanente, carattere differito dell’evento e modelli di tipizzazione dei reati ambientali, 2014; Irrilevanza penale del disastro ambientale, regime derogatorio dei diritti e legislazione emergenziale: i casi Eternit, Ilva ed Emergenza Rifiuti in Campania, 2015; Il sistema penale pre-moderno fra il pluralismo della giustizia negoziata ed il monismo della iurisdictio egemonica, 2016; Il diritto penale dell’obbedienza fra fondamento etico-religioso dell’offesa e funzione potestativa della pena, 2017; La sicurezza penale fra rassicurazione sociale, conservatio ordinum e criminalizzazione del corpo estraneo, 2018; Il penale dell’immigrazione oltre i diritti e le garanzie della persona. Il D.L. 14 giugno 2019 n. 53 e le nuove frontiere della diseguaglianza sanzionatoria, 2019; L’illecito personologico fra destrutturazione del Tatstrafrecht e affermazione del Täter-prinzip. Soggettivizzazione del reato e crisi della materialità penale nel XIX e XX secolo, 2019; Attentato a impianti di pubblica utilità, inafferrabilità dell’offesa e rischi di procedimentalizzazione del fatto. Alla ricerca del fatto attentante, 2020; Il congedo dell’ultima ratio fra sistema sanzionatorio multilivello e penale totale: verso la pena come unica ratio?, 2020.

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