Il reato collegiale
SKU: 8020099200
de Martino Francesco Marco
34,00 €

Isbn
9788849542912
Collana:

"Nuove Ricerche di Scienze Penalistiche" 
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Nr. Volume
34
Formato
17x24
Nr. Pagine
248
Mese Pubblicazione
Giugno
Anno Pubblicazione
2020

Il dibattito ormai risalente sulla pretesa autonomia della figura del c.d. reato collegiale ha avuto quale esito l’abbandono delle ricerche in argomento da parte della maggioranza degli studiosi. Infatti, mentre in rapporto all’individuazione dei requisiti del contributo concorsuale punibile sono state spese notevoli energie, pur senza approdare a soluzioni definitive, in riferimento all’analisi della struttura del reato commesso mediante una decisione collegiale si avverte scarso interesse. Eppure nella prassi giudiziaria si registrano gravi disorientamenti; essi impongono un’elaborazione dommatica teleologicamente orientata, in grado di assicurare certezza del diritto, eguaglianza di trattamento e conformità ai principi costituzionali. In realtà, nella delibera collegiale criminosa – anche sulla scorta dell’indagine storica, del contributo della sociologia e della teoria generale del diritto – sembra possibile intravedere come caratteristica costante l’essere frutto di attività organizzate; talvolta addirittura con una ripartizione di ruoli e funzioni interna al gruppo decisionale. Tale caratteristica risulta apprezzabile anche in chiave criminologica sotto il profilo della qualificata pericolosità della modalità di aggressione; essa consente di cogliere affinità e differenze strutturali tra il reato collegiale, il concorso di persone nel reato e i reati associativi. Il tentativo di delineare in termini innovativi l’autonomia del reato collegiale dischiude sia spazi per soluzioni ermeneutiche affidabili, sia prospettive inedite di riforma della parte generale.

L'AUTORE
Francesco Marco de Martino è ricercatore di Diritto penale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ove insegna Diritto penale presso il Dipartimento di Scienze politiche e Criminologia presso il Dipartimento di Giurisprudenza. Nel 1999 è stato borsista presso la Westfälische Wilhelms-Universität di Münster. Tra i suoi lavori: L’art. 328 II comma c.p. e la richiesta di informazioni sullo stato del procedimento amministrativo, 2001; La responsabilità penale negli organismi complessi, 2002; Un’erronea configurazione dell’ipotesi contemplata dal secondo comma dell’art. 328 c.p., 2002; Europol - Flusso transnazionale dei dati personali e loro utilizzazione nel processo penale italiano fra immunità degli agenti e cultura del sospetto, 2003; Immobili sottoposti a sequestro e sgombero. I poteri del pubblico ministero fra diritto all’abitazione, stato di necessità e libertà della persona, 2010; Sulla configurabilità del delitto di «Attentato alla sicurezza interna dello stato» ai danni di una nazione occupante straniera, 2013; O.p.g.: per una nuova via, 2014; Le misure di sicurezza per ‘infermi di mente’ nell’esperienza italiana e nell’Anteproyecto di codice penale argentino del 2014, 2015; Contributo al dibattito sulle misure di sicurezza detentive. I problemi legati all’applicazione provvisoria, 2017; La (mancata) riforma Orlando in tema di misure di sicurezza, 2019.

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