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La successione necessaria
SKU: 7409044090
Marinaro Gabriele
60,00 €

Isbn
9788849518160
Grande Opera:

"Trattato di Diritto Civile del Consiglio Nazionale del Notariato"
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Nr. Volume
VIII, 3
Formato
17x24
Nr. Pagine
432
Mese Pubblicazione
Settembre
Anno Pubblicazione
2009
Si analizza la disciplina della legittima e la sua incidenza nel sistema successorio, attraverso la disamina della categoria dei legittimari e degli strumenti di tutela apprestati dall'ordinamento a difesa delle ragioni di questi ultimi. L'esegesi delle disposizioni normative conduce ad affermare che il principio dell'intangibilità della quota di riserva viene garantito non solo attraverso una tutela quantitativa della quota stessa, ma anche attraverso una tutela qualitativa, da intendersi come il diritto del legittimario a conseguire «quel diritto», qualitativamente definito ed individuato, al quale egli è chiamato in veste di riservatario; si supera in tal modo l'interpretazione tradizionale secondo cui la tutela quantitativa verrebbe invece garantita facendo conseguire beni di varia natura, purchè di provenienza ereditaria, in piena proprietà o quanto meno non gravati dal de cuius da diritti limitati attribuiti a terzi. A fronte di un'illimitata esperibilità dell'ordinaria azione di riduzione posta a garanzia della tutela quantitativa della legittima, l'unico rimedio utilizzabile avverso una lesione qualitativa della riserva è dato dal ricorso ad una mera azione di condanna. Sono fatti salvi, comunque, gli specifici rimedi contemplati nel codice civile e finalizzati alla tutela qualitativa della legittima, di cui la fattispecie disciplinata dall'art. 550 c.c. (c.d. cautela sociniana) ne rappresenta sicuramente l'ipotesi più rilevante. Si esaminano, altresì, le disposizioni relative all'azione di riduzione ed alle limitazioni poste dall'ordinamento all'azione di restituzione con i novellati artt. 561 e 563 c.c. e con l'introduzione del termine ventennale, decorrente dalla data di trascrizione della donazione, quale «rimedio sanante» a tutela dell'avente causa dal donatario e non anche a tutela del legittimario o dell'avente causa dall'erede o dal legatario, mancando in favore di questi ultimi i presupposti applicativi delle suddette fattispecie normative. Tuttavia, poichè l'operatività del meccanismo previsto dalla Novella è legato alla maturazione del ventennio prima dell'apertura della successione del donante, si ritiene che la nuova disciplina abbia prodotto un incremento della tutela reale dei creditori e una corrispondente diminuzione della tutela reale del legittimario.

L'AUTORE
Gabriele Marinaro
è notaio e professore ordinario di Diritto civile nell'Università degli Studi del Sannio. Insegna Diritto delle successioni nella Scuola di Specializzazione in diritto civile dell'Università degli Studi di Camerino.
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