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«Ove pennello industre l’imagin tua ritrasse». I gusti e gli studi del giovin signore nell’Italia del Settecento
SKU: 9916108003
Cont Alessandro
42,99 €

Nr. Pagine:
43
Formato:
PDF
ISSN:
0035-7073

Il ritratto del conte Cesare Ferdinando Gini, oggi nelle Collezioni Comunali d’Arte di Bologna, è un capolavoro del pittore bolognese Luigi Crespi. Eseguito nel 1759, il dipinto appartiene alla serie delle effigi dei «principi » che ogni semestre erano eletti a capo dell’Accademia degli Argonauti. Questa associazione, nata nel Seicento, riuniva i convittori più capaci del gesuita Collegio dei Nobili di Bologna, secondo l’uso degli istituti italiani retti da religiosi per l’educazione dei giovani aristocratici. Il ritratto di Ferdinando Gini, nel rispetto della tradizione delle accademie di collegio di Bologna, Parma e Modena, raffigura il «principe» attorniato dai simboli delle discipline scolastiche nelle quali egli eccelle (la spada, la bandiera e il flauto traversiere) e vestito e acconciato all’ultima moda. Con la sua elevata qualità artistica, il quadro di Luigi Crespi assolve mirabilmente a esigenze culturali e sociali diverse, dettate dalle finalità pedagogiche dei Gesuiti, dalle strategie di autorappresentazione dinastica del conte Gini e dai gusti mondani di quest’ultimo.

The portrait of Count Cesare Ferdinando Gini, now in the Collezioni Comunali d’Arte of Bologna, is a masterpiece of the Bolognese painter Luigi Crespi. Executed in 1759, the painting belongs to the series of portraits of the «principi» that each semester were elected at the head of the Academy of the Argonauts (Accademia degli Argonauti). This association founded in the seventeenth century brought together the most talented boarders of the Jesuit College of Nobles in Bologna, according to the custom of the Italians institutions ruled by religious for the education of young aristocrats. The portrait of Ferdinand Gini, in the tradition of the academies of the colleges in Bologna, Parma and Modena, depicts the «prince» surrounded by the symbols of the school subjects in which he excels most (the sword, the flag and the flute) and dressed and coiffed in style. Along with its high artistic quality, the picture of Luigi Crespi complies admirably with various cultural and social demands, dictated by the educational purposes of the Jesuits, by the strategies of dynastic self-representation of Count Gini and by the worldly tastes of the latter.

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