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La legittimazione dei congiunti ad agire per la tutela della personalità del defunto
SKU: 9908305006
Lasso Anna
30,99 €

Nr. Pagine:
31
Formato:
PDF

1. Oggetto dell’indagine. Complessità delle nozioni di “personalità” e “legittimazione ad agire”. – 2. Situazioni esistenziali e tutela della personalità del defunto. L’attitudine dei diritti della personalità ad ampliarsi fino ad involgere posizioni di soggetti terzi rispetto all’originario titolare. – 3. Il profilo dell’intrasmissibilità dei diritti della personalità e la tesi che afferma l’assenza di una loro finalità superindividuale. La problematicità del rapporto fra titolarità e legittimazione. Il mutamento della titolarità di là dall’atto di trasferimento. La nascita di un diritto dalla diversa fisionomia, in ragione della peculiarità degli interessi dei quali il congiunto è titolare. – 4. Il superamento dell’intrasmissibilità quale possibile via da percorrere per il riconoscimento di un potere di azione al soggetto legato da vincolo di parentela alla persona defunta. Critica. Il concreto interesse del legittimato ad agire. La non coincidenza fra titolarità del diritto violato e legittimazione ad agire. Evoluzione del concetto di legittimazione: rilevanza della prospettiva teleologico-funzionale. – 5. Esame del dato normativo: gli artt. 23 e 93 l.a. e l’art. 597 c.p. – 6. Lesione della situazione personale del defunto e soggetti titolari di un interesse giuridicamente rilevante. Posizione del coniuge divorziato, del coniuge separato e del convivente more uxorio. – 7. Duplice approccio al problema in esame: la tesi che attribuisce al congiunto la qualità di successore e quella che lo considera titolare di un interesse proprio. La legittimazione processuale ad agire ed il pericolo di un’insanabile frattura tra interesse e diritto di azione. Critica alla ricostruzione dell’azione in termini di “potere giuridico autonomo”. L’azione come potere di produrre effetti giuridici e come situazione destinata ad assorbire il diritto che ha subíto la lesione. La necessità di cogliere il senso della saldatura tra diritto sostanziale ed azione. – 8. Fondamento e natura della situazione giuridica del congiunto. L’esigenza di porre a fondamento della condotta di colui che agisce per la tutela della personalità del defunto un interesse familiare. L’interesse personale e familiare come elemento di raccordo tra le opposte concezioni. I profili della personalità del defunto quali beni immateriali suscettibili di un godimento plurimo e solidale. – 9. Ragioni familiari e interessi di natura economica. L’emersione del profilo patrimoniale nell’àmbito della tutela della personalità e l’opportunità di valutare il requisito dell’immaterialità alla luce della complessità delle situazioni esistenziali. La rilevanza economica di talune situazioni come ratio giustificatrice della condotta del congiunto che agisce per la tutela dell’onore e della riservatezza della persona deceduta. Confluenza del diritto in un corpus ed indebita utilizzazione degli attributi della personalità del defunto per la pubblicizzazione di qualità di prodotti – 10. Gli strumenti di tutela dei diritti della personalità del defunto. Limite all’applicabilità del rimedio del risarcimento del danno: critica.

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