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L’«errore sul motivo» nel testamento. Ancóra sulla rilevanza del testo per l’individuazione dei vizi di invalidità negli atti di liberalità
SKU: 9908305013
Perlingieri Giovanni
38,99 €

Nr. Pagine:
39
Formato:
PDF

il quesito. 1. Il giudizio di validità, ai sensi dell’art. 624, comma 2, c.c. e il metodo di analisi imposto dal legislatore: a) il testo; b) l’incidenza del motivo; c) l’esistenza del vizio (rectius dell’errore sul motivo). Rinvio. – 1.1. a) L’analisi del testo negoziale. Il rapporto tra motivo, volontà, dichiarazione e i canoni di interpretazione e di controllo (c.d. metodologia) nel testamento e nella donazione. Differenza rispetto alla disciplina del contratto in generale. – 1.2. b) Il problema dell’incidenza del motivo sulla disposizione. Ancóra sull’affinità di disciplina tra testamento e donazione e sulla diversità di tali negozi rispetto agli atti inter vivos a titolo oneroso o meramente gratuito. – 1.2.1. Segue. – 1.3. c) L’errore sul motivo. – 1.3.1. Segue. Inconfigurabilità dell’errore di fatto. – 1.3.2. Segue. Errore di diritto ed inconfigurabilità nel caso in esame. – 1.3.3. Segue. Diritto, morale e presupposizione. – 2. La seconda disposizione testamentaria e il problema della cointestazione del conto corrente bancario. – 3. Conclusioni.

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