Il prestito vitalizio ipotecario: brevi riflessioni
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Estratto Rivista

Le Corti Salernitane 1/2018

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Animato dalla finalità di sopperire alle difficoltà nell’accesso al credito che categorie di soggetti incontrano in ragione dell’età non più giovane, il legislatore, con la l. 2 aprile 2015, n. 44, ha inteso elaborare uno strumento privatistico in grado di fornire loro risorse aggiuntive rispetto a quelle già possedute, attraverso lo smobilizzo di una cospicua parte del patrimonio immobiliare da essi detenuta. Il prestito vitalizio ipotecario, per l’esattezza, rappresenta una particolare tipologia di finanziamento a lungo termine senza rate, erogato da istituti finanziari qualificati; destinato a persone fisiche con più di 60 anni di età ed assistito da garanzia ipotecaria di primo grado su di un immobile residenziale. Di là dalle assonanze nel nomen iuris, esso ha caratteristiche proprie che valgono a conferirgli una fisionomia distinta da quella del mutuo e della rendita vitalizia e, più in generale, delle altre fattispecie parimenti dirette ad assicurare una disponibilità monetaria alle persone anziane. Non solo, così, si rivolge unicamente a soggetti chehanno compiuto i sessant’anni, ma in deroga alle regole civilistiche in materia, prevede, in via ordinaria, che tenuto al rimborso integrale della somma erogata non sia il finanziato ma i suoi eredi. «Perno centrale» del contratto è, però, l’ipoteca, vero e proprio «requisito essenziale del contratto», concessa contestualmente alla sua conclusione e destinata a svolgere funzioni ulteriori rispetto a quella tradizionale di garanzia. In quest’ottica, il saggio si prefigge di indagare peculiarità, struttura ed effetti del prestito vitalizio, nel tentativo di sciogliere i nodi legati ad una fattispecie che «utilizza istituti tipici del nostro diritto civile, come l’ipoteca ed il mandato ad alienare, forzandoli a riprodurre meccanismi elaborati in altri contesti giuridici».

In order to overcome the difficulties in access to credit for no longer young people, the Italian legislator approved the Law n. 44 on 2 April 2015, which introduced a private instrument for providing additional resources for these individuals, by means of the disinvestment of a large part of the real estate assets they hold. More specifically, the reverse mortgage represents a particular type of long-term loan without installments, provided by qualified financial institutions, reserved for individuals over 60 years and covered by first degree mortgage on a residential property. Beyond the assonance in the nomen iuris, it has its own characteristics and is different from bank loan, life annuity and, more generally, other similar securities aimed to ensure a monetary availability to the elderly. Such an instrument is only addressed to people over 60 years, but, notwithstanding the Italian civil rules, requires that their heirs must repay the debt. The «key point» of the contract is, however, the mortgage, a real «essential requirement», granted simultaneously with its conclusion. The mortgage performs additional functions with respect to that of traditional guarantee. In this perspective, the essay aims to investigate the peculiarities, the structure and the effects of the reverse mortgage, as well as to resolve interpretation issues of this institute.

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