A proposito di corporation: la tutela delle minoranze nel diritto societario americano
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Russo Andrea
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33
Estratto Rivista

Le Corti Salernitane 1/2018

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La corporate governance ed il rapporto tra maggioranza e minoranza nel diritto societario americano presentano spunti d’interesse ove si consideri che l’ordinamento giuridico degli Stati Uniti è ritenuto un modello significativo dell’evoluzione della disciplina giuridica delle società. Il quadro d’insieme del sistema societario degli Stati Uniti evidenzia l’esistenza di un capitalismo manageriale che ha ormai sostituito il capitalismo delle medie e piccole imprese. Questo modo di «fare impresa», avviato da lungo tempo negli Stati Uniti, è ben presto diventato il modello di riferimento per gli altri Paesi per i sorprendenti risultati raggiunti nella produzione aziendale e nello sviluppo del mercato interno. L’attenzione è stata rivolta ai fattori che hanno determinato la straordinaria crescita dell’economia statunitense, quali l’organizzazione della produzione di massa, l’attenzione e gli incentivi per l’innovazione nella meccanizzazione e nella tecnologia, per la preparazione a per la professionalità dei manager, anche per il rispetto delle regole di comportamento del duty of care, del duty of loyalty e del duty to monitor. Questi principi per vero non sempre hanno trovato piena e concreta applicazione in un sistema, quale quello statunitense, caratterizzato da un esasperato liberismo e da eccessivi intenti speculativi in nome della massimizzazione del profitto. Inoltre l’eccessivo spazio alla autoregolamentazione, che è prerogativa dei gruppi di controllo e di maggioranza, non agevola la tutela delle minoranze e dei risparmiatori non dotati di specifica esperienza e che per questo hanno più ridotte capacità e possibilità di interloquire sulla previsione negli statuti sociali di mezzi difensivi, quali il diritto di accesso anche alle informazioni non dovute per legge, la possibilità di chiedere l’intervento di revisori indipendenti esterni, i pre-emptive rights, che in molti Stati sono rimessi all’autonomia negoziale, il diritto di chiedere la distribuzione di dividendi, anch’esso rimesso alla libera negoziazione. Risulta dunque evidente che in una economia profondamente ancorata ad una ideologia marcatamente liberale, che alimenta gli interessi egoistici di coloro che sono i titolari dei poteri decisionali, di indirizzo e di controllo, è necessario, al di là delle singole pronunce giurisprudenziali, la costruzione di un modello tecnico-giuridico idoneo a conferire contenuto concreto alle regole di correttezza e buona fede e ad attuare garanzie per una gestione sociale corretta, regolare e diligente.

Corporate governance and the relationship between majority and minority in the U.S. corporate law have some points of interest where it is considered that the legal system of the United States is deemed a relevant model for the analysis of legal system evolution in the field. The legal framework of the U.S. corporate system shows the existence of a managerial capitalism that overcome the so-called little and medium sized corporation model. This business model began far ago in the United States and it has become the leading and inspiring model for other Countries for the brilliant and surprising economic results achieved in the enterprise’s production and in the development of the internal market. The focus is placed on the determining factors of the lasting increase of American economy, for instance, the organization of the mass production and the incentives and the attention to the modernization of mechanization and technology, to the training and the incentives of the management, and also for the respect of behavioral rules as the duty of care, duty of loyalty, and duty to monitor. Indeed, these principles have not been full and concrete application in a system so deeply embedded with liberalistic and highly speculative intends in the thrust of the profit. Furthermore, the excessive room left to the self-regulation, the majority groups are empowered with, does not favor the defense of the minority and savers whose opportunity and chance to intervene on the social charter is drastically reduced and so are the capacity to accede to the information and data of the company, the availability of a recourse to external auditors, the pre-emptive rights, that most States leave to the party autonomy, the right to claim the dividends, left to negotiation as well. It is so evident that an economy profoundly linked to a evidently liberal economy, increasing the egoistic interests of the management, control and strategic choices, it is necessary, setting aside the case law, the creation of a techno-legal model apt to confer substance to the rules of correctness and good faith and to implement guarantees for a correct, regular, and diligent social government.

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