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Lo strano caso del debitore all’estero in un pignoramento di crediti presso terzi. Giurisdizione e competenza anche alla luce del nuovo art. 26-bis c.p.c.
SKU: 9917270011
Stasio Giuliano
19,99 €

Nr. Pagine:
20
Formato:
PDF
ISSN:
1828-311X
L’articolo prende spunto dal recente art. 26-bis c.p.c. – introdotto dalla l. n. 162/2014 – per condurre un’analisi sulla giurisdizione e la competenza dei pignoramenti di crediti presso terzi, con specifico riguardo ai casi in cui il debitore sia situato all’estero. La materialità caratteristica del processo esecutivo, infatti, mal si concilia con l’immaterialità del bene credito, e ciò si manifesta soprattutto con riferimento alle norme di giurisdizione e competenza. Se l’art. 24 del Regolamento Bruxelles I bis contiene una disposizione ad hoc che disciplina la giurisdizione in ambito UE dei procedimenti esecutivi, nel sistema italiano di diritto internazionale privato esiste una storica lacuna legis in materia, colmata – in maniera non del tutto convincente – dalle Sezioni unite nel 1981. La recente introduzione dell’art. 26-bis c.p.c. ha creato un’ulteriore lacuna legis in materia di riparto interno della competenza: la scelta a favore del forum debitoris lascia senza un valido criterio di competenza tutte le esecuzioni presso terzi di crediti nelle quali il debitore non sia localizzato all’interno dello Stato italiano. In attesa dell’intervento del legislatore italiano, l’articolo propone di colmare il vuoto legislativo in materia di competenza mediante un’applicazione estensiva del principio del locus executionis, che porta a un necessario ritorno al foro del terzo, incautamente abbandonato dai recenti sviluppi normativi.

This paper takes the cue from recent art. 26-bis of the Italian Code of Civil Procedure – introduced by the law n. 162/2014 – to conduct an analysis on the rules of international jurisdiction and Italian territorial jurisdiction (“competenza”) applicable to the attachment of debts, particularly with regard to the case in which the debtor is located abroad. The materiality typical of the enforcement proceedings, indeed, is hardly compatible with credits immateriality, and this can be seen especially with reference to the rules of international jurisdiction and Italian competenza. While art. 24 of Brussels I bis Regulation regulates the jurisdiction of enforcement proceedings in EU, in Italian private international law there is a persistent legal vacuum, filled – in a not entirely convincing manner – by the Italian Supreme Court in 1981. The recent introduction of art. 26-bis of the Italian Code of Civil procedure created an additional legal vacuum, in the field of Italian competenza: the forum debitoris principle leaves the interpreter without a valid connecting factor every time the debtor is located abroad. Pending Italian legislator intervention, this paper proposes to fill this vacuum through an extensive application of the locus executionis principle, which leads to a necessary comeback of the debitor debitoris forum, carelessly abandoned by the recent legislative developments.
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