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Sulla natura del vizio che inficia la sentenza sottoscritta da un giudice monocratico diverso da quello innanzi al quale sono state precisate le conclusioni
SKU: 9915270010
Desiato Olga
15,99 €

Nr. Pagine:
16
Formato:
PDF
ISSN:
1828-311X

Il contributo analizza la natura del vizio che inficia la sentenza deliberata e sottoscritta da un giudice diverso da quello che abbia recepito le conclusioni all’udienza all’uopo fissata (o da quello che abbia assistito alla discussione orale della causa). Escluso che la nullità in questione sia riconducibile al vizio di sottoscrizione e sia quindi incasellabile nell’art. 161, 2º comma, c.p.c., l’autrice dà conto di un orientamento giurisprudenziale e dottrinale meno rigoroso secondo cui la violazione sarebbe causa di nullità per difetto di costituzione del giudice. Muovendo da un’interpretazione restrittiva della tipologia dei vizi enucleabili nell’art. 158 c.p.c., l’impossibilità di configurare un vizio di costituzione induce a ritenere che, a fronte di un legittimo provvedimento di sostituzione dell’organo giurisdizionale dopo che la causa sia stata trattenuta in decisione, solo la mancata rinnovazione dell’udienza di discussione rappresenti un’ipotesi di nullità idonea ad inficiare l’emananda sentenza (dal momento che soltanto allorché il processo si svolga secondo le modalità specificatamente indicate dall’art. 276 c.p.c. la rimessione della causa sul ruolo è funzionale al rispetto dei principi di oralità, immediatezza e concentrazione cui la disposizione si ispira). Nell’ipotesi in cui una discussione orale non abbia luogo la mancata regressione del procedimento non può che ritenersi, invece, improduttiva di conseguenze rispetto alla validità della sentenza, costituendo nulla più che una semplice irregolarità.

This paper analyses the nature of the defect which invalidates the judgement made and signed by a Judge other than the one who has obtained the conclusions – or the one who has heard the speech in Court –. Excluding that the nullity under discussion is imputable to the defect of signing judge, the Author takes into account a less rigorous jurisprudential and doctrinal view, according to whom, the violation would be the cause of nullity for vice of court’s constitution. Starting from a restrictive interpretation of the type of defects clarified in the Art. 158 c.p.c., the inability to configure a defect of constitution suggests that, in the case of a legitimate order of substitution of the Court after the trial has been adjourned, only the non-renewal of the Hearing represents an hypothesis of nullity suitable to invalidate the judgement (since the trial is to be performed only according to the rules indicated by the Art. 276 c.p.c. to refer the case to the role is functional to the principles of orality, immediacy and concentration to which the provision is inspired). In the hypothesis that an oral discussion does not take place, the missing regression of the procedure is to be considered unproductive towards the validity of the judgement, representing a mere irregularity.

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