Convivenza e arricchimento. La regolazione dei rapporti patrimoniali tra conviventi nell’esperienza tedesca
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Bilotti Emanuele
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40
Estratto Rivista

Diritto delle successioni e della famiglia 2/2018

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2421-2407

Il lavoro analizza l’evoluzione della giurisprudenza tedesca di legittimità in tema di regolazione dei rapporti patrimoniali tra ex conviventi, soffermandosi in particolare sulla duplice soluzione restitutoria inaugurata dalla nota decisione del Bundesgerichtshof del 9 luglio del 2008, e cioè sull’alternativa ivi prospettata tra ricorso ai rimedi previsti dal § 313 BGB per il caso del venir meno della presupposizione (Wegfall der Geschäftsgrundlage) o alla condictio ob rem (cd. Zweckverfehlungskondiktion) di cui al § 812, comma 1, seconda frase, seconda opzione, BGB. L’a., dopo aver provato a tracciare una linea di confine tra l’àmbito proprio di applicazione della condictio ob rem e quello dei rimedi previsti per il caso del venir meno della presupposizione, argomenta la conclusione secondo cui, in considerazione della costitutiva precarietà del rapporto di convivenza, le attribuzioni tra conviventi funzionali alla costruzioni di valori patrimoniali destinati a sopravvivere alla fine del rapporto sarebbero in realtà caratterizzate da una logica di scambio piú che da un’autentica finalità solidaristica, con la conseguenza che la condictio ob rem, quale rimedio sinallagmatico, dovrebbe riconoscersi come il meccanismo restitutorio al quale far correttamente ricorso al fine di riequilibrare le posizioni reciproche dopo la cessazione della convivenza.

The paper deals with the evolution of the German Supreme Court’s judgements on the regulation of patrimonial relationships between former cohabitants, focusing in particular on the solution inaugurated by the well-known judgment of July 9th, 2008, namely on the alternative recourse to the remedies provided by § 313 BGB for the case of the so-called Wegfall der Geschäftsgrundlage or to the condictio ob rem — the so-called Zweckverfehlungskondiktion — ruled in § 812, paragraph 1, second sentence, second option, BGB. The Author, after trying to draw a borderline between the proper area of the condictio ob rem and the one of the remedies provided for the Wegfall der Geschäftsgrundlage, argues that, in consideration of the typical lack of stability of the cohabitation, the allocations between cohabitants functional to the construction of values destined to survive the end of the relationship would be characterised by an exchange logic rather than an authentic solidarity purpose, with the consequence that the condictio ob rem, as a sort of synallagmatic remedy, should be recognized as the proper restitutory mechanism to rebalance the mutual positions after the end of
cohabitation.

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