Sospensione del processo amministrativo e concentrazione delle tutele
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Apicella Ennio Antonio
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La tradizionale regola che preclude al giudice amministrativo la decisione senza efficacia di giudicato sulla questione di falso ed impone la sospensione del processo, mantenuta anche dal nuovo codice (art. 8, comma 2, c.p.a.), incide sul canone di concentrazione delle tutele nei confronti dell’esercizio della funzione pubblica e sulla ragionevole durata del processo, potendo pregiudicare la piena realizzazione del principio di effettività della garanzia giurisdizionale. Il divieto di accertamento incidentale delle falsità documentali è parso del tutto inadeguato soprattutto nel giudizio sulla regolarità delle operazioni elettorali, caratterizzato da principi ed esigenze peculiari, nel quale la tempestività della risposta di giustizia assume pregnanza particolare. Tuttavia, la Corte costituzionale ritiene non fondata la questione di costituzionalità sollevata dal Consiglio di Stato: la certezza e speditezza del traffico giuridico presidiate dalla “fede privilegiata” di alcuni documenti richiedono un modello processuale unitario che preveda l’accertamento erga omnes dell’autenticità dell’atto, e non sono soddisfatte da un mero incidente all’interno di un altro procedimento giurisdizionale. Anche nell’ambito del contenzioso elettorale, il valore dell’effettività della tutela va contemperato con le esigenze di certezza, che non deve necessariamente recedere nei confronti di una ipotetica maggiore celerità del procedimento assicurata dalla concentrazione dei giudizi. Residua un dubbio di costituzionalità riguardo alle cause pregiudiziali nella giurisdizione esclusiva, per le quali il codice del processo non ripropone testualmente la consueta preclusione per il giudice amministrativo di decidere incidentalmente le questioni pregiudiziali di pertinenza del giudice civile (risoluzione dell’incidente di falso; questioni di stato e capacità degli individui). Si tratta di una rilevante divergenza, non del tutto ragionevole, dalla disciplina del giudizio di legittimità che, scongiurando la sospensione necessaria, incide in maniera sostanziale sull’andamento e la durata del processo; anche nella giurisdizione esclusiva, peraltro, vengono in rilievo le medesime esigenze certezza e speditezza del traffico giuridico che, secondo la Consulta, richiedono un accertamento giudiziale sull’autenticità del documento con effetti erga omnes, che solo la sentenza civile può assicurare.

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