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The emergence of judicial statistics in England and Wales
SKU: 9912179005
Takahashi Hiroshi
15,99 €

Nr. Pagine:
16
Formato:
PDF

L’articolo ricostruisce per grandi linee la nascita della statistica giudiziaria (riguardante, cioè, dati relativi al sistema giudiziario civile e penale, e alle carceri) in Inghilterra e Galles, da un punto di vista storico-sociale.
Le origini del pensiero statistico vengono fatte risalire alla fine del XVII secolo, periodo in cui l’Inghilterra e il Galles assunsero un ruolo guida nei confronti degli altri Paesi Europei. L’autore analizza le motivazioni alla base della raccolta di statistiche giudiziarie, che egli identifica da una parte in una ragione tecnocratica (raccogliere informazioni è utile per il funzionamento efficace ed efficiente del sistema, dal punto di vista del governo) e, dall’altra, nel mero interesse intellettuale. La raccolta e la pubblicazione di dati statistici cominciò nel 1805, con resoconti sui processi presentati al Parlamento; a cui fecero seguito, nel 1810, la pubblicazione, da parte dello Home Office di dati sulla criminalità e, negli anni ’30 del XIX secolo, la pubblicazione di dati sul sistema carcerario e la divulgazione, in Parlamento, di dati riguardanti il sistema giudiziario civile. Il periodo tra il 1805 e il 1855 è considerato essere la «preistoria» della pubblicazione di statistiche giudiziarie La pubblicazione divenne maggiormente istituzionalizzata durante gli anni ’50 del XIX secolo, quando – in stretta connessione con simili sviluppi avvenuti in altri Paesi europei – teorici e pratici del diritto cominciarono a premere per la standardizzazione e l’unificazione delle statistiche giudiziarie in Europa. In seguito all’impegno, assunto dal governo del Regno Unito, di compilare e pubblicare statistiche giudiziarie, nel 1856 furono pubblicate, come «Command Papers», le prime statistiche giudiziarie penali, mentre, nel 1858, apparvero, nella stessa veste, le prime statistiche giudiziarie civili. Secondo l’autore, sono tre i fattori sociali che hanno favorito la redazione e la pubblicazione di statistiche giudiziarie: (1) l’influenza del pensiero politico di Bentham durante tutto il XIX secolo; (2) la fondazione – negli anni ’30 del XIX secolo, considerati il punto di svolta del pensiero statistico in Inghilterra – di molte società statistiche locali; (3) l’ambiente maggiormente internazionale, e la maggiore collaborazione tra gli Stati nazionali, che portarono, da una parte, all’aumento del commercio internazionale e allo sviluppo del diritto internazionale privato (con conseguente impatto sulle statistiche giudiziarie civili), mentre dall’altra, grazie anche al progresso nei sistemi di trasporto, a un maggior ricorso all’estradizione dei criminali (con conseguente impatto sulle statistiche giudiziarie penali). L’autore conclude che questa «preistoria» delle statistiche giuridiche è importante, nonostante sia trascurata da altri studi sull’argomento, incentrati piuttosto sulle prime pubblicazioni ufficiali degli anni ’50 del XIX secolo.

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