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Meridione 4/17 - Luoghi della memoria. Memoria dei luoghi
SKU: 9917404000
Capobianco Laura - Selvaggio Maria Antonietta
36,00 €

Issn
1594-5472
Isbn-1
9788849537338
Rivista:

"Meridione" 
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Nr. Fascicolo
4/17
Formato
17x24
Nr. Pagine
224
Mese Pubblicazione
Luglio
Anno Pubblicazione
2018

Come è ormai tradizione, compare nell’annata della nostra rivista (fascicolo 4, del 2017) il numero dedicato alla raccolta dei contributi, atti e documenti riguardanti la Scuola Estiva delle Donne, dedicata alla trasmissione della memoria di genere fra donne di generazioni diverse e distanti. Nel caso in questione, la Scuola si è svolta nel settembre 2015 nel comune irpino di Montemarano, con la collaborazione dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza «Vera Lombardi» e dell’Università di Salerno (OGEPO), coordinata da Laura Capobianco, coadiuvata da Maria Rosaria Pelizzari, Maria Antonietta Selvaggio, Cesira D’Agostino e Silvana Dello Russo. L’insieme del volume consta di due distinte sezioni. Nella prima, dopo la convinta nota d’apertura del Sindaco, Beniamino Palmieri, l’articolato saggio della Capobianco (curatrice, assieme alla Selvaggio, del volume), in cui si richiamano i caratteri salienti e i più che positivi esiti dell’esperienza umana, culturale e di vera e propria educazione alla socialità, alla conoscenza e alla valorizzazione della memoria, costituita, appunto, dalla Scuola, giunta, con l’edizione in questione, al ventiquattresimo anno del proprio straordinario ciclo. Seguono gli impegnativi contributi di Aldo De Francesco e di Nicola Di Iorio, rispettivamente dedicati il primo alla storia ‘lunga’ di Montemarano, alla sua multisecolare e multiforme civiltà, all’epoca delle ‘origini’, al lungo medioevo – feudale e religioso – fino agli albori della modernità e dell’età contemporanea; l’altro, all’Irpinia più in generale, terra di borghi e di vini – stupendi gli uni e incantatori i secondi –, con sullo sfondo la prospettiva, più che la promessa o la previsione, che il territorio, la vitivinicultura, il turismo risultino alla fine la carta vincente per la definitiva affermazione di questa parte della Campania in cui, più che altrove, passato presente e futuro sono legati indissolubilmente.

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