La memoria narrata - sezione memorie e storia

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Direttore:
D'Agostino Guido - Olivieri Ugo Maria - Rovinello Mario

Diretto da: Guido D'Agostino, Ugo Maria Olivieri e Mario Rovinello

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Scriveva Gabriel Garcia Marquez, “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”. Difendere e promuovere la memoria rappresentano così un dovere morale, non solo per evitare pericolosi “oblii” e per risarcire chi è stato vittima, ma soprattutto per dare speranza alle future generazioni e per riconoscere a tutti il diritto a conservare la propria identità senza subire alcun tipo di discriminazione.
La collana “La Memoria narrata” richiama – e si richiama a – due tra le operazioni essenziali che compie l’intelletto umano: il ricordare e lo scrivere, avvicinandole fino a fonderle. Nulla più della memoria fornisce la chiave identitaria della nostra essenza e della nostra esistenza: come è stato detto, “alla fin fine, noi siamo ciò che ricordiamo” ed il tempo che abbiamo già vissuto illumina il cammino di quello che ci resta ancora da compiere.
Quanto alla scrittura, senza arrivare a dire che siamo addirittura, ciascuno di noi, la nostra rispettiva grafia, è bene non sottovalutare paura e potere dello scrivere. Tra la dimensione materiale dell’annodare una lettera all’altra e quella immateriale del pensiero che va connettendosi nelle sue parti vi è un’evidente corrispondenza.
Nel tempo in cui ognuno sembra essere sempre proteso al futuro e poco propenso, invece, a fermarsi a riflettere su ciò che è accaduto nel passato, vicino o lontano si tratti, l’esigenza di raccontare o semplicemente indagare su quanto occorso prima di noi è avvertita da più parti. Spesso ci si imbatte in romanzi a sfondo storico o nelle scritture che esprimono il desiderio di dare voce a chi non c’è più: memorie di famiglia o diari di guerra. D’altronde, non è un caso che l’iniziativa nasca sotto il segno di anni-anniversari commemorativi quali la Liberazione nazionale (1945) e l’inizio, anche per l’Italia, della Grande Guerra (1915): due eccezionali serbatoi, appunto, di scrittura e di ricordo, cioè di “memoria narrata”.
La collana, che intende accogliere, in due distinte sezioni (una destinata ai romanzi, l’altra ai diari e alle memorie), opere dell’ingegno in grado di riportare l’attenzione su passaggi particolarmente significativi della storia, risponde, dunque, a questo diffuso sentire. Il primo romanzo della collana sarà Dentro una passione di Antonio Piscitelli, vincitore con Zacinto mia del premio letterario Tulliola-Renato Filippelli 2014.
Guido D’Agostino
Ugo Maria Olivieri
Mario Rovinello