La certificazione della unione civile

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Autore:
Uda Giovanni Maria
Estratto Rivista

Diritto delle successioni e della famiglia 2/2018

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Il comma 9 della legge n. 76 del 2016 disciplina la «certificazione» della unione civile. La formula di legge si presenta oscura e a una prima lettura appare difficile ravvisare la funzione della norma. La ricerca mira a ricostruire, mediante l’esame delle proposte di legge dalle quali è derivato l’attuale testo di legge, le linee funzionali di tale disposizione; essa porta, però, alla conclusione che si tratti di una norma che non presenta una effettiva utilità. Difatti, la «certificazione» a cui si faceva riferimento nelle prime proposte di legge riguardava il momento della conclusione dell’accordo di unione civile (accordo che l’ufficiale di stato civile avrebbe dovuto «certificare», per l’appunto). Il momento della conclusione dell’accordo è stato però ricondotto dalla legge n. 76 del 2016 all’«atto di costituzione », il quale, dal canto suo, ha trovato una disciplina di dettaglio con il d.lg. n. 5 del 2017 (che ha novellato il Regolamento dello stato civile), mantenendo all’esterno la «certificazione». Esclusa dalla fase costitutiva, alla «certificazione» non rimaneva altro spazio operativo se non quello proprio del rilascio dei certificati, il quale però è anch’esso disciplinato organicamente – sia in generale, sia specificamente per le unioni civili – dallo stesso Regolamento dello stato civile (e dalla sua novella del 2017), la cui disciplina organica ugualmente non contempla la «certificazione» di cui al comma 9. In questo senso sembra potersi concludere che il comma 9 della l. n. 76 del 2016 costituisca un residuo normativo di non immediata utilità.

The paragraph 9 of the law n. 76 of 2016 regulates the «certification» of the civil union. The law letter is obscure and at first glance it appears difficult to recognize the function of the norm. The research aims to reconstruct, through the examination of the legal proposals from which the current legal text is derived, the functional lines of this provision; it leads, however, to the conclusion that this is a rule that does not present an effective use. In fact, the «certification» referred to in the first legislative proposals concerned the time of conclusion of the civil union agreement (agreement that the registrar would have to «certify», precisely). The moment of conclusion of the agreement was however brought back by the law n. 76 of 2016 to the «deed of incorporation», which, for its part, has found a detailed discipline with the legislative decree n. 5 of 2017 (which has amended the Regulations of the civil and civil status), maintaining «certification» outside. Excluded from the constitutive phase, the «certification» did not remain any other operational space except that of the issue of certificates, which however is also organically governed – both in general and specifically for civil unions – by the same Regulation of civil status (and its novella of 2017), whose organic discipline also does not include the ‘certification’ referred to in paragraph 9. In this sense it seems to be possible to conclude that paragraph 9 of l. n. 76 of 2016 constitutes a regulatory residual of not immediate use.

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