Un punto fermo nella tormentata disciplina della mediazione creditizia
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Marchesi Maddalena
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Rivista di diritto dell'impresa 3/2017

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La nota analizza la sentenza del Consiglio di Stato 4 febbraio 2016 n. 2570 relativa ad un aspetto caratterizzante l’attuale disciplina dei mediatori creditizi: la qualificazione giuridica del rapporto che deve legare tali intermediari del credito ai propri collaboratori diversi dai dipendenti. La qualificazione di detti collaboratori quali “agenti”, operata dal comma 4 octies dell’art. 17 del d.lg. 141/2010 e ribadita dalla sentenza in commento, si pone come il logico corollario della riserva dell’attività di mediazione creditizia stabilita dalla normativa a favore delle sole imprese costituite in forma di società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata o società cooperativa e dello specifico regime di responsabilità del mediatore creditizio che si avvalga di collaboratori esterni. Viene così perseguita la finalità di tutela dei consumatori che entrano in contatto con tali intermediari del credito escludendo che possano essere utilizzati soggetti non legati alle società di mediazione creditizia in modo stabile.

This contribution provides a comment to the judgment rendered by the Italian Administrative State Council (Consiglio di Stato, the highest administrative court in Italy) on 4 February 2016, no. 2570. The Court, among other things, provides a decision about an essential matter regarding current discipline of credit brokers, i.e., which legal relationship must exist between the credit broker and any natural person providing its collaboration, other than its own employees. In this respect, the Court ruled that the relationship between credit brokers and such collaborators must be qualified as agency (agenzia) under Italian law (§ 1742 ff. of the Italian Civil Code), in line with the provisions set forth under by paragraph 4-octies of art. 17 of d.lg. 141/2010. Such rule determines that a credit brokerage company can utilise only collaborators linked through a stable and non-occasional manner, for the purpose of protecting consumers entering into contacts with them. This rule is also consistent with the qualification of the credit brokerage as a “restricted activity” under Italian Law, that allows only companies (in form of società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata o società cooperativa) to carry out such activity, and with the special liability regime imposed on credit brokers when external collaborators are involved.

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