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La funzione pedagogica-espressiva (e il rapporto con i mass e i social media)

SKU: 9919162011
Autore:
Fasone Cristina
Estratto Rivista

Rassegna di diritto pubblico europeo 1/2019

Issn
1722-7119
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49,99 €

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L’articolo esamina come si articola oggi la funzione pedagogico-espressiva, in particolare, nel caso del Parlamento italiano e del suo rapporto con i mass e i social media. Dopo un inquadramento della funzione pedagogica e di quella espressiva nel pensiero di Bagehot in relazione alle altre funzioni parlamentari, innanzitutto di quella informativa, il contributo presenta una breve ricognizione della base costituzionale per l’esercizio della funzione pedagogico-espressiva da parte del nostro Parlamento. Si analizza, quindi, una selezione di istituti e procedure del Parlamento che, da un lato, contribuiscono a rendere questa istituzione quanto più possibile trasparente e intelligibile da parte del cittadino (in particolare il regime di pubblicità dei lavori) e, dall’altro, consentono al cittadino e alla società civile più in generale, in teoria, di farsi portatori di istanze e rimostranze verso il Parlamento (ad esempio, con audizioni, petizioni e consultazioni pubbliche). L’analisi assume quale contesto di riferimento quello del Parlamento nell’era di internet e, tenendo fede all’insegnamento di Bagehot, considera come punto di equilibrio quello del bilanciamento tra la “triade funzionale” pedagogico-espressiva-informativa e l’esercizio delle altre funzioni. Con ciò si intende dire che per un armonico e sostenibile esercizio delle funzioni parlamentari difficilmente si potrà argomentare a favore di una totale trasparenza delle procedure parlamentari per favorire la capacità rappresentativa del Parlamento, quando questa mina i presupposti per costruire il compromesso politico, indispensabile per l’esercizio della funzione legislativa e di governo.

The article considers how the teaching-expressive function is articulated today, in particular in the case of the Italian Parliament and of its relationship with mass and social media. After providing some insights into Bagehot’s thought on the teaching and the expressive functions in relations to the other parliamentary functions, first of all of the informing one, the author offers a short description of the Italian constitutional basis for the fulfillment of the teaching-expressive function by the Parliament. Hence, a selection of parliamentary tools and procedures enhancing, on the one hand, the transparency and the understanding of the Parliament in the eyes of the citizen (especially the publicity of parliamentary businesses) and, on the other, the opportunities for the civil society to bring claims and grievances to the attention of the legislature is analysed in the contribution (e.g. through hearings, petitions and public consultations). The article adopts as a framework of analysis that of the Parliament in the Internet era and, following Bagehot’s scholarship, tries to strike a balance between the so-called “functional trio” consisting of the teaching, the expressive and the informing functions and the other parliamentary functions. This implies that for a balanced and sustainable development of parliamentary functions one can hardly argue in favour of the complete transparency and disclosure of parliamentary procedures as to improve the representative capacity of the institution whenever this undermines the preconditions upon which the political compromise is built, being such a compromise essential to exercise the legislative and the governing functions.

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27
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