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Migrazioni e relazioni bilaterali tra Italia e Libia dal Trattato di Bengasi del 2008 al Memorandum of Understanding del 2017

SKU: 9918162010
Autore:
Di Majo Luca - Isabella Patroni Griffi
Estratto Rivista

Rassegna di diritto pubblico europeo 1/2018

Issn
1722-7119
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49,99 €

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Il presente contributo analizza l’influenza degli ultimi accordi bilaterali tra Italia e Libia in relazione ai fenomeni migratori. I profili, storici e giuridici, sono intrecciati ed utili per inquadrare il ruolo dei due Paesi nel contesto internazionale e nell’economia globale e per comprendere la cornice in cui si sviluppano i rapporti tra i due Paesi dal periodo coloniale ad oggi, mai interrotti del tutto per interessi economici, politici e sociali. Dalla ricostruzione degli accordi bilaterali tra Italia e Libia, in particolare dall’analisi del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione del 2008 e del Memorandum of Understanding del 2017, in relazione al fenomeno dei flussi migratori e del loro contenimento, emergono una serie di criticità tra cui la tutela dei diritti umani, la violazione delle procedure formali e diversi profili di responsabilità dell’Italia in relazione alla diversa tipologia di interventi di contrasto alla migrazione incontrollata. Il problema cruciale che presenta il Memorandum è che si sta delegando a un paese fragile e diviso, e in cui vi sono evidenti problematiche di rispetto dei diritti umani, la sorte dei migranti. Anche se ad oggi il Memorandum è l’esperimento più rilevante attuato per tentare di contenere i flussi migratori, i governi non sembrano aver tenuto conto del rispetto dei diritti umani e dei trattati internazionali.

This paper analyses the influence of the last bilateral agreements between Italy and Libya in relation to migration phenomena. The profiles, both historical and legal, are intertwined and useful to frame the role of Italy and Libya in the international context and in the global economy and to understand the framework in which relations between the two countries are developed from the colonial period to the present, never completely interrupted by economic interests, politicians and social. From the reconstruction of the bilateral agreements between Italy and Libya, in particular from the analysis of the Treaty of Friendship, Partnership and Cooperation of 2008 and the Memorandum of Understanding of 2017 in relation to the phenomenon of migratory flows and their containment, a series of problems emerge between to the protection of human rights, the violation of formal procedures and different Italian responsibility profiles in relation to the different types of interventions to combat uncontrolled migration. The crucial problem presented by the Memorandum is that it is delegating itself to a fragile and divided country, and in which there are evident problems of respect for human rights, the fate of migrants. Although today the Memorandum is the most important experiment implemented to try to contain migratory flows, governments do not seem to have taken into account respect for human rights and international treaties.

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