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Gli «accordi prematrimoniali» tra timide aperture giurisprudenziali, autonomia negoziale e tutela del coniuge economicamente debole
SKU: 9915105011
Tardia Ignazio
29,99 €

Nr. Pagine:
30
Formato:
PDF

L’accordo patrimoniale stipulato dai nubendi in relazione ad un eventuale «fallimento » dell’unione matrimoniale è valido purché non riguardi diritti indisponi- bili e non si sia in presenza di un coniuge economicamente debole: non si tratta di un accordo prematrimoniale in vista del divorzio (nullo per illiceità della causa), ma di un contratto atipico, caratterizzato da prestazioni proporzionate tra loro, diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela. Tuttavia, al di là delle dubbie classificazioni operate dalla Suprema Corte, certo è che l’introduzione per via legislativa dei patti prematrimoniali avrebbe una funzione deflattiva delle controversie in tema di separazione e divorzio, consentendo altresí, mediante la previsione di un controllo giudiziale sul contenuto, di valutare l’equità degli stessi patti, anche e soprattutto per tutelare gli interessi dei «soggetti deboli» della crisi familiare, ossia i figli e il coniuge economicamente meno forte.

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