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Sistematica e dogmatica: una rilettura di due saggi di Angelo Falzea
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Perlingieri Pietro
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Nr. Pagine
13
Estratto Rivista

Rassegna di diritto civile 4/2019

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PDF
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0393-182X

Nessun giurista può sottrarsi al controllo della adeguatezza delle argomentazioni e dei loro fondamenti: lo ha ben presente Angelo Falzea. Tuttavia non è compito della dogmatica recuperare scientificamente l’«autentica normatività», né discernere la sfera dell’ottativo da quella della normatività, sulla base di “universali formali”. Arduo si rivela riservare alla sistematica e alla teoria generale del diritto una funzione metodologica tendente a dare «le fondazioni logiche alla dogmatica». La conoscenza analitica delle regole di dettaglio è sempre parziale e va integrata – secondo l’insegnamento falzeiano – dai princípi che sorreggono l’ordinamento, in linea con il Manifesto del 2 giugno 1951, “In difesa della Costituzione” da Lui sottoscritto; ed è sempre Angelo Falzea – nel saggio del 1990 – a scrivere che i princípi posti dal legislatore «non sono mai riducibili al ruolo di meri ottativi». Tuttavia – in altro saggio di fine anni ’90 – sembra escludere la precettività dei princípi costituzionali. La proposta distinzione tra applicabilità e precettività è inconciliabile. Se assiologicità e razionalità indubbiamente «costituiscono le caratteristiche comuni della costituzione e dell’ordinamento giuridico, che la comprende», la ragionevolezza, quale misura della legittimità della legge che «mira alla migliore conformazione della norma» e quale “supernorma valutativa”, non può essere tratta esclusivamente dalla razionalità, ma è principio ricavabile dal complessivo sistema costituzionale.

All jurists must review the adequacy of the arguments and their reasons: Angelo Falzea did have this in mind. However, it is not up to dogmatics to rescue the «authentic normativity» on a scientific level, nor to distinguish the optative from the normative, based on “formal universals”. It is difficult to confine a methodological function seeking to establish «the legal foundation of dogmatics» to systematics and general theory of law. The analytical knowledge of detailed rules is always partial and must be integrated – according to Falzea’s teachings – by the principles underlying the legal system, in line with the Manifesto of 2 June 1951, “In Defense of the Constitution” that he signed; and it’s still Angelo Falzea – in an essay dated 1990 – to write that the principles laid down by the lawmakers «can never be narrowed down to mere optatives». However – in another essay of the late 90s – he appeared not to rule out the preceptivity of constitutional principles. The proposed distinction between applicability and preceptivity is irreconcilable. If axiologicity and rationality no doubt «represent the common features of the constitution and the legal system, that contains it», then reasonableness, intended as a measure to assess the lawfulness of laws that «aims for the best conformation of norms» and as an “evaluative supernorm”, cannot draw on rationality only, but it is a principle of the whole constitutional system.

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