NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.
La «biogiuridicità» della vita nascente tra «libertà» della ricerca biomedica e «dinamismo» della tutela dei valori esistenziali dell’uomo
SKU: 9909205005
Parente Ferdinando
27,99 €

Nr. Pagine:
28
Formato:
PDF

1. La funzione armonizzatrice del diritto nella elaborazione delle regole di disciplina delle condotte umane nel campo della «ricerca» applicata all’uomo e alla biomedicina, delle «origini» e della «fine» della vita umana, della salvaguardia dell’«integrità» e della «corporeità» della persona. – 2. Il «giusto bilanciamento» tra l’esigenza di non compromettere la libertà della ricerca scientifica e la necessità di tutelare la vita prenatale, natale e postnatale, la salute, l’integrità biofisica e la dignità della persona. – 3. La «pari dignità sociale» quale «valore fondativo» del sistema giuridico e la correlazione ai parametri della «vita», dell’«integrità», della «salute», dell’«identità» e della «libertà» della persona. Il superamento della «prospettiva patrimoniale» della tutela civile della persona: dall’«attribuzione ordinamentale» dell’«idoneità alla titolarità» di situazioni soggettive al «riconoscimento» dei diritti inviolabili dell’uomo. La tutela giuridica del «genoma individuale». – 4. I «diritti inviolabili» riconosciuti all’uomo in quanto «umano» e non per «concessione» dell’ordinamento giuridico. L’estensione della tutela giuridica dall’«organismo nato» alla «vita embrionale». Il valore della «dignità» quale presidio contro l’«alterazione genetica» della persona e contro il rischio di «sperimentazione incontrollata» e di «sfruttamento commerciale» delle situazioni legate ai valori esistenziali dell’uomo. – 5. La salvaguardia dei diritti dell’uomo come «membro» della specie umana. I «diritti dell’umanità» e la tutela del «genoma umano». La protezione giuridica della «naturalità» della «sequenza genetica umana» in funzione della preservazione delle generazioni future da forme di manipolazione genetica e di selezione a scopo eugenetico. Il «genoma umano» come «patrimonio comune dell’umanità». – 6. La ricostruzione delle fonti del diritto nazionale, comunitario ed internazionale sul fondamento di un «minimo etico», comune ai membri della collettività.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved