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L’assetto normativo dei diritti fondamentali della persona tra status civitatis e posizione di migrante: le suggestioni della «condizione di reciprocità»

SKU: 9908405006
Autore:
Parente Ferdinando
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49,99 €

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1. Il superamento del legame tra lo status civitatis e i diritti fondamentali della persona nella prospettiva dell’universalità dei diritti umani. – 2. La condizione di reciprocità quale parametro di preclusione della piena attuazione del postulato dell’uguaglianza nel sistema dei diritti esistenziali della persona. L’abbandono del liberalismo sociale e la tensione all’effettività della tutela del non cittadino. – 3. L’affrancazione dei diritti umani e delle libertà esistenziali dal vincolo della cittadinanza nel sistema dei valori portanti dell’ordinamento costituzionale e comunitario. L’impatto dei princípi di non discriminazione e di parità di trattamento sulla «condizione di reciprocità» nella legislazione di diritto comune in materia di immigrazione. – 4. L’inviolabilità dei diritti dell’uomo e l’assolutezza del principio di parità come fondamento dell’incostituzionalità della norma di diritto comune sulla «condizione di reciprocità». Il criterio euristico della non discriminazione soggettiva a tutela dei diritti fondamentali della persona. – 5. La sottrazione del godimento dei diritti dell’uomo alla «condizione di reciprocità» nelle norme aventi fonte negli accordi internazionali. La reiezione dei trattamenti discriminatori basati sulle «caratteristiche di ordine nazionale » della persona. – 6. L’estensione allo straniero dei «diritti in materia civile attribuiti al cittadino» nel testo unico sull’immigrazione. La distinzione tra la posizione dello straniero con diritto di ingresso e di soggiorno e la condizione dello straniero privo del diritto di accesso nel territorio nazionale agli effetti del beneficio del godimento dei diritti esistenziali e dei servizi sociali. L’ambiguità della locuzione «diritti in materia civile». – 7. La «differente nazionalità» come parametro non motivante di discriminazione tra i cittadini e i non cittadini nello statuto giuridico dei diritti fondamentali della persona. Il sospetto di illegittimità costituzionale dell’art. 16 disp. prel. c.c.

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