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Le disposizioni in «forma indiretta» connesse alla morte
SKU: 9908105004
Parente Ferdinando
38,99 €

Nr. Pagine:
39
Formato:
PDF

1. Il regime dei patti dispositivi connessi alla morte: la distinzione tra le «attribuzioni patrimoniali mortis causa» e le «attribuzioni patrimoniali post mortem». La «crisi del testamento» come modello negoziale di disposizione di beni a causa di morte dotato di esclusività e l’accentuazione dei profili di tutela della persona nel fenomeno della devoluzione ereditaria. – 2. I modelli negoziali alternativi al testamento nella disciplina degli assetti patrimoniali parasuccessori. La conformazione degli effetti dell’atto dispositivo post mortem alle «regole materiali » del diritto delle successioni. – 3. La distinzione tra il patto istitutivo, il patto dispositivo e il patto rinunciativo nella modulazione del divieto della chiamata successoria per mezzo di contratto. I requisiti del patto successorio vietato. – 4. Le clausole societarie parasuccessorie. – 5. Il trust con effetti successori come strumento di attribuzione patrimoniale indiretta riconducibile alla categoria degli atti post mortem. – 6. L’inconsistenza delle supposte interferenze tra il trust di diritto successorio, il divieto dei patti successori e la clausola fedecommissaria. – 7. Il coordinamento tra il regime del trust successorio e il sistema italiano di diritto internazionale privato. – 8. La trascrizione del trust alla luce della trascrizione del negozio di destinazione diretto alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela e la conformazione al modello negoziale dei beni segregati non sottoponibili ad esecuzione forzata se non per debiti contratti per l’attuazione dello scopo di destinazione. L’atto di destinazione come negozio di «funzionalizzazione del bene» al perseguimento di uno scopo determinato. – 9. Il patto di famiglia come contratto ad efficacia traslativa di pianificazione della «successione anticipata» nei beni produttivi e nelle partecipazioni societarie del disponente con effetti di stabilità.

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