Quale rito si applica alla domanda di quota di TFR formulata dall’ex coniuge? (Trib. Napoli, 10 giugno 2019)

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Autore:
Catalano Roberta - Zoppi Giovanna
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Il Foro napoletano 1/2020
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Tribunale di Napoli, 10 giugno 2019, Pres. A. Scognamiglio, Est. M. Spezzaferri; A.R. (avv. C. Capuano) c. A.D.M. (avv. D. Manzi).

Domanda del coniuge divorziato per ottenere quota del TFR dell’ex coniuge – Rito applicabile

Il rito applicabile alle domande di riconoscimento di quota del TFR proposte dal coniuge divorziato ai sensi dell’art. 12 bis, l. n. 898/70, è quello camerale di cui all’art. 737 c.p.c., in quanto, sia pure in senso lato, la richiesta di tutela si ricollega alla verifica delle condizioni di divorzio già stabilite in altro apposito provvedimento. Invece, il rito ordinario trova applicazione quando la richiesta di quota del TFR si fonda su fatti costitutivi diversi da quelli di cui all’art. 12 bis.

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