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I rapporti tra separazione e divorzio: vie parallele, cumulo processuale o cessazione della materia del contendere?
SKU: 9918170004
Danovi Filippo
33,99 €

Nr. Pagine:
34
Estratto Rivista

Il giusto processo civile 1/2018

Formato:
PDF
ISSN:
1828-311X

Nella disciplina della crisi della famiglia fondata sul matrimonio la compresenza di due istituti (separazione e divorzio) distinti quanto a presupposti, regime ed effetti, rappresenta una scelta di politica legislativa tuttora legata a un retaggio di tradizione che ci allontana dagli ordinamenti stranieri anche a noi più vicini, ma soprattutto evidenzia intrinseche difficoltà di coordinamento. Invero, se il legislatore ha immaginato una «cesura» logica e una progressiva scansione temporale tra separazione e divorzio, il regime può essere alterato nella dimensione processuale ove nel corso del primo giudizio venga pronunciata sentenza parziale sul solo status, con ciò legittimando la proposizione della domanda di divorzio. La contemporanea pendenza dei due processi solleva allora delicati problemi di coordinamento, dovuti alla struttura complessa del thema decidendum di entrambi i giudizi, formato da domande sullo status tra loro pregiudiziali, domande identiche e sovrapponibili e altre solo parzialmente connesse. Con la l. n. 55/2015 sono stati poi abbreviati i termini per il divorzio, rendendo più frequente la possibile sovrapposizione dei due giudizi, mentre l’ultimo orientamento assunto dalla Cassazione in materia di assegno di divorzio tende a separare in modo ancor più netto che in passato la natura e i presupposti dello stesso da quelli dell’assegno di mantenimento in separazione. Si rende quindi opportuna un’attenta disamina al fine di analizzare i rapporti intercorrenti tra il processo di separazione e quello di divorzio per individuarne la complessiva disciplina giuridica e la sorte da riservare alle domande in essi concretamente formulate.

In the matter of the crisis of families founded on marriage the concurrent presence of two legal institutes (separation and divorce) that have different premises, regulation and effects, is clearly a legislative politics choice still tied to our customs that distance us from foreign judicial systems, even ones closer; but most of all this shows intrinsic difficulties of coordination. Indeed, if legislator imagined a logical “caesura” and a temporal separation between the institutes, the discipline can be alternate in his judicial dimension if during the first trial is pronounced a partial judgment only on status. In this way, from this moment divorce can be filed. The lis pendens of two trials sets then delicate coordination problems, caused by the complex structure of thema decidendum of both proceedings, which is formed by preliminary questions on the status, identical or overlapped questions and other questions only partially connected. Furthermore, Law n. 55/2015 has shortened divorce terms, making the overlapping of proceedings more frequent. On the contrary, last orientation of the Supreme Court about divorce maintenance tends to separate more distinctly than in the past nature and premises of this alimony from the one that is given in a separation proceeding. In this situation, we need a precise examination of the matter, in order to analyze relationships between separation and divorce proceedings, to identify the overall legal discipline and the destiny of questions expressed in each of them.

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