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La domanda giudiziale relativa alla invalidità e all’inefficacia della convenzione di arbitrato di cui all’art. 819 ter, ultimo comma, c.p.c. e al § 1032, 2° comma, ZPO
SKU: 9915470008
Bianchi Luca
40,99 €

Nr. Pagine:
41
Formato:
PDF
ISSN:
1828-311X

La proponibilità di una domanda giudiziale avente ad oggetto la sussistenza ed i limiti di una convenzione di arbitrato è stata a lungo controversa in dottrina e, per lo più, negata dalla giurisprudenza. L’attuale art. 819 ter, ultimo comma sembra invece consentire tale iniziativa, con ciò allineandosi alla scelta compiuta nell’ordinamento tedesco al § 1032, 2° comma, norma probabilmente assunta come modello dal legislatore italiano. Il presente studio intende esaminare i principali problemi che si legano ad una siffatta iniziativa (esatta individuazione dell’oggetto in decisione; rapporti con il giudizio sulla controversia sostanziale innanzi al giudice e all’arbitro; efficacia dell’autonoma decisione resa sulla convenzione di arbitrato; soluzione dell’eventuale contrasto tra questa decisione ed il lodo o la sentenza emanati entro il giudizio sulla controversia sostanziale), confrontando le soluzioni di volta in volta emerse nell’ordinamento italiano ed in quello tedesco. Particolare attenzione è riservata alla regolamentazione procedimentale adottata nei due sistemi, evidenziandosi come il legislatore tedesco (a differenza di quello italiano) abbia cercato di organizzare un iter semplificato, tale da poter essere esaurito in tempi brevi; carattere questo che, verosimilmente, più di ogni altro ha contribuito al pratico successo dell’istituto.

The admissibility of a judicial claim concerning the legal existence and validity of an arbitration agreement has long been contested among scholars and courts. Article 819-ter.3 of Italian Code of Civil Procedure, introduced with the 2006 Reform, seems to make this currently possible. This essay deals with the key issues arising from such a claim: the precise identification of the subject of the claim, the connections between this claim and claims regarding the merits of the dispute submitted to arbitration, the effects of the related decision on the arbitration agreement, etc. The analysis is conducted comparing article 819-ter.3 to paragraph 1032 of German Code of Civil Procedure, which probably inspired the Italian lawmakers. This comparison shows significant points of contact, but also important differences, particularly referring to procedural rules: the German lawmakers provided for a simplified and quick remedy, whereas the Italian lawmakers envisaged an ordinary civil proceeding, therefore reducing the practical usefulness of the claim, whose relevance appears to be essentially theoretic.

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