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Perdita della vita e riparazione integrale
SKU: 9915289004
Malomo Anna
34,99 €

Nr. Pagine:
35
Formato:
PDF
ISSN:
2421-2407

1. Premessa. – 2. Ricostruzione dell’excursus giurisprudenziale. – 3. Risarcibilità della perdita della vita: posizioni dottrinali favorevoli. – 4. Fondamento sistematico-assiologico della decisione in linea con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. – 5. Quantificazione del danno, di per sé sempre monetizzabile, e natura, patrimoniale e non patrimoniale, dell’interesse leso.

Abstract:
Il lavoro, sulla scia di un recente revirement giurisprudenziale, che trova conferma in pregevoli riflessioni dottrinali risalenti nel tempo e contemporanee, intende dimostrare la necessità di una riparazione integrale allorché ad esser lesa in maniera irreversibile è la vita di una persona. Si dimostra di condividere il netto ripensamento dell’orientamento quasi secolare sulla non risarcibilità di tale lesione – nonostante la recentissima sua riaffermazione ad opera delle Sezioni unite –, nonché della sua piú recente ammissibilità quale danno biologico o danno morale per l’intensa sofferenza psichica patita dalla vittima dal momento del sinistro al tempo della morte, per giungere cosí a preferire di volta in volta quella valutazione che, secondo le circostanze peculiari del caso concreto, risulti congrua, sí da attuare la riparazione integrale del pregiudizio effettivamente subíto dal danneggiato – ben lungi dal realizzare qualsivoglia duplicazione risarcitoria –, comprensivo anche della perdita della vita in capo alla vittima, situazione giuridica esistenziale cosí maturatasi e che, in quanto tale, è trasmissibile iure hereditario.
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This essay, in the wake of a recent case law revirement confirmed by excellent doctrinal survey both early and contemporary, intends to demonstrate the need of a full compensation in reparation of an irreversible damage to the life of a human being. It agrees with the clear turnaround of the nearly century-old orientation towards the non-compensation for that kind of damage – in spite of its recent reaffirmation by the Joint Sections –, and also to its recent eligibility as biological injury or non-material damage, because of the intense psychic suffering from the time of the accident until the death, coming thus to prefer the evaluation that, from time to time, turns out to be congruous in accordance with the circumstances of each concrete case, so as to carry out the full compensation of the damage suffered by the victim – far from realize any double compensation –, and which also includes the death of the victim as utmost outcome, such an existential legal situation so developed that it is transferable iure hereditario.

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