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Riflessioni in tema di erede apparente (Nota a Cass., Sez. II, 6 giugno 2014, n. 12798)
SKU: 9915389008
Farace Dario
21,99 €

Nr. Pagine:
22
Formato:
PDF
ISSN:
2421-2407

L’erede apparente si può configurare come il soggetto che, in base a circostanze oggettive e soggettive, sembri erede di fronte a chiunque, inclusi tanto l’erede vero quanto i terzi. Per poter fondare l’apparenza ereditaria, le circostanze obiettive richiedono un titolo, sia pure meramente apparente: ad es. un testamento nullo o un rapporto di parentela. Rispetto all’erede apparente, la differenza tra la posizione dell’erede vero e la posizione dei terzi parrebbe rilevare solo per specifici effetti, puntualmente previsti e disciplinati dalle norme: ad esempio, l’acquisto a non domino. Non pare invece persuasivo ricostruire la figura dell’erede apparente considerandolo soltanto nel suo rapporto con i terzi. L’erede apparente può essere possessore, oppure no. Può essere di buona, o di mala fede: rimane sempre erede apparente. Laddove la legge non detti discipline differenti, la posizione dell’erede apparente dovrà essere considerata in maniera unitaria, sia nei confronti dell’erede vero, sia nei confronti dei terzi. Cosí, l’erede apparente può essere tenuto responsabile ex art. 2043 c.c. nei confronti sia dell’erede vero, sia dei terzi.
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The “apparent” heir is the individual who, on the basis of subjective and objective grounds, appears to be heir towards everyone, in particular the “actual” heir and third parties. In order to establish the hereditary appearance, objective grounds require a title, even if such a title is merely ostensible: e.g. void last will or a family relationship. When compared with the “apparent” heir, the different positions of the “actual” heir and of third parties seem to be relevant just for specific purposes, precisely regulated by legal provisions: e.g. in the case of a purchase ‘a non domino’. It appears more challengeable to define the actual position of the “apparent” heir when analysed with respect to third parties. The “apparent” heir can be possessor, or not. He/she can behave in good faith, or in bad faith: the apparent heir still remains “apparent”. In absence of any derogatory provision, the position of the “apparent” heir is to be considered in a unitary way, both towards the “actual” heir and third parties. So, the “apparent” heir may be held liable under art. 2043 c.c. both towards the “actual” heir and third parties.

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