Profili civilistici delle direttive anticipate di trattamento
SKU: 9918389007
Verde Camillo
49,99 €

Nr. Pagine
54
Estratto Rivista

Diritto delle successioni e della famiglia 3/2018

Vai alla Rivista

Formato
PDF
Issn
2421-2407

Le «disposizioni anticipate di trattamento» sanitario (l. 219/2017) affondano le radici nel diritto di partecipazione proprio di ciascun individuo ex art. 2 e 32 cost. e nel riconoscimento del consenso informato operante nella relazione di cure instauratesi tra paziente e medico. L’analisi della natura e del contenuto (tipico e atipico) dell’atto alla luce del dettato normativo conferma l’idea prevalente della fattispecie quale negozio giuridico unilaterale inter vivos, corrispondendo i suoi requisiti, via via esaminati, alla categoria di appartenenza. Il testo normativo solleva tuttavia vari punti di criticità. Il regolamento della self-determination, pur resentandosi ad ampio respiro (art. 1, commi 1 e 2), trova invero ostacolo nel comma 6 del medesimo articolo. Il diritto di rifiutare o rinunciare alla «nutrizione artificiale» confligge, poi, con la presumibile non negozialità postulata dalla Convenzione ONU del 13 dicembre 2006. La scarsa disciplina del regime di pubblicità, infine, rende opportuno un coordinamento tra Amministrazione Comunale e Servizio Sanitario. Di qui l’auspicio di una rivisitazione della disciplina al fine di coordinarla con il sistema di riferimento per operare scelte di campo piú limpide rispetto alle problematiche esistenziali alle quali la normativa in esame non sembra, allo stato, dare risposte sicure ed equilibrate.

The «Advance Healthcare Directives» (L. 219/2017) are rooted in the right of participation of each individual laid down by articles 2 and 32 of the Italian Constitution and in the recognition of the crucial role of “informed consent” in the doctor-patient relationship. The analysis of both the nature and the (typical and atypical) content of the advance directive, in the light of the current legislation, confirms the prevailing idea according to which it is an inter vivos and unilateral act, by virtue of the existence of all the requisites of this dogmatic category. However, the new legislation raises several critical points. The regulation of selfdetermination, even if characterized by a broad scope (art. 1, paragraphs 1 and 2), finds an obstacle in paragraph 6 of the same article. The right to refuse or renounce to “artificial nutrition” conflicts with the presumable unavailability of this right postulated by the UN Convention of 13.12.2006. Finally, the lacking regulation of records suggests the implementation of forms of coordination between the Municipal Administration and the Health Service. Hence the need to reform the current legislation, in order to coordinate it with the whole system and to make clearer choices in respect of the existential problems to which the regulation at issue currently does not seem to provide safe and balanced answers.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved
NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa. Privacy Policy