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Diritto, letteratura e filosofia negli scritti di Antonio Romano Tassone
SKU: 9914473010
Della Cananea Giacinto
13,99 €

Nr. Pagine:
14
Formato:
PDF

Nello scritto si evidenzia lo sviluppo di idee e pensieri di Antonio Romano Tassone, un eminente avvocato amministrativista italiano, che individua due importanti orientamenti attinenti al rapporto tra legge, letteratura e filosofia. Il primo, riguardante “la legge nella letteratura”, si concentra sulle situazioni giuridiche presentate in letteratura da autori come Shakespeare o Kafka. L’approfondimento di Romano Tassone sull’opera di Medea di Seneca può essere visto all’interno di tale impostazione. L’altro orientamento, relativo alla “legge come letteratura”, è seguito da quegli studiosi che considerano importanti, anche per gli avvocati, le tecniche utilizzate dai letterati, considerando in forma più o meno implicita un testo legale come un’opera di letteratura. Un esempio paradigmatico di tale impostazione è la monografia di Antonio Romano Tassone sulla motivazione dei provvedimenti. Questo saggio evidenzia come Antonio Romano Tassone, non solo per il frequente riferimento a testi letterati nei suoi lavori, ma anche per l’approfondimento della cultura letteraria dimostrato, sia stato un fervido sostenitore del “metodo legale”, ereditato da studiosi come Vittorio Emanuele Orlando e Santi Romano.

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