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Silenzio-assenso ed effetti della domanda dell’interessato: riflessioni critiche
SKU: 9913173002
Bergonzini Gherardo
39,99 €

Nr. Pagine
40
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Dopo avere messo in evidenza le circostanze solo in presenza delle quali l’inerzia mantenuta dalla pubblica Amministrazione dinanzi alla domanda dell’interessato determina gli stessi effetti del provvedimento espresso di accoglimento della domanda, viene sottoposta a valutazione critica l’opinione secondo la quale la domanda farebbe sorgere sempre e soltanto l’onere dell’Amministrazione di provvedere: viene messo in luce come tale opinione risulti, sotto più di un profilo, non conforme ai principi di legalità, di buon andamento e di imparzialità, cui l’Amministrazione è soggetta. Vengono quindi approfonditi altri aspetti della tematica, raggiungendo alcune altre rilevanti conclusioni, che si possono così schematizzare: a) l’esigenza di tutelare il singolo contro l’inerzia dell’Amministrazione non è incompatibile con la necessità di adeguata istruttoria; b) la possibilità dell’Amministrazione di intervenire in via di autotutela sugli effetti del silenzio-assenso non basta comunque a giustificare l’inerzia dell’Amministrazione (ciò vale tanto nelle ipotesi in cui l’interessato sia privo dei necessari requisiti legali, quanto nelle ipotesi in cui l’Amministrazione abbia il potere discrezionale di negare il provvedimento favorevole anche al soggetto in possesso dei predetti requisiti legali). L’indagine prosegue richiamando sia le disposizioni della legge n. 241 del 1990 sia i principi che confermano come la domanda dell’interessato faccia sempre sorgere il dovere dell’Amministrazione di adeguata attività istruttoria; vengono quindi precisate le diverse posizioni in cui l’Amministrazione può venirsi a trovare in rapporto agli esiti dell’istruttoria. Ulteriori riflessioni critiche vengono ancora svolte nei confronti sia dell’opinione che sostiene la necessità del provvedimento espresso favorevole anche laddove sussistano tutte le condizioni per la formazione di un legittimo silenzio-assenso, sia dell’opinione che esclude in ogni caso la possibilità di qualificare come onere la posizione dell’Amministrazione, sia infine dell’opinione secondo la quale, se l’Amministrazione avesse il dovere di provvedere, questo sussisterebbe anche dopo la formazione del silenzio-assenso. A conclusione dell’indagine vengono riassunti e schematizzati i diversi effetti giuridici che possono essere ricondotti alla domanda dell’interessato nelle ipotesi applicabilità del silenzio-assenso.

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