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Nel presente saggio, dopo aver esaminato la disciplina normativa sulla tutela risarcitoria in materia di contratti pubblici (art. 124 c.p.a.), ci si sofferma su alcuni importanti e recenti arresti giurisprudenziali in tema di responsabilità da illegittima aggiudicazione. Il quadro che emerge è quello di una responsabilità particolarmente aggravata. Infatti, da un lato, la Corte di giustizia afferma a chiare lettere che la responsabilità per violazione delle norme di evidenza pubblica deve prescindere dal requisito della colpevolezza, trasformandola così in una responsabilità oggettiva. Dall’altro, la Cassazione riconosce anche all’impresa che si è vista annullare l’illegittima aggiudicazione la possibilità di invocare la tutela risarcitoria, per violazione da parte della P.A. dei doveri generali di comportamento, quali la perizia, la prudenza, la diligenza e la correttezza, adducendo che in tali casi la giurisdizione spetta al giudice ordinario. La lettura offerta dalla Suprema Corte in punto di giurisdizione, tuttavia, genera non poche perplessità, perché, a tacer d’altro, sembra porsi in insanabile contrasto con le norme del codice del processo amministrativo sulla giurisdizione esclusiva e sul risarcimento del danno.

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45
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