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Riflessioni sull’annullamento in autotutela oltre i diciotto mesi. Una deroga con non pochi dubbi

SKU: 9920173007
Autore:
Cocozza Giovanni
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 1/2020

Issn
1971-6974
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49,99 €

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Il lavoro esamina il potere di annullamento d’ufficio della pubblica amministrazione, con riferimento alle ipotesi derogatorie previste nell’art. 21- nonies, comma 2-bis della l. n. 241 del 1990, nel loro rapportarsi con il principio di affidamento. In quest’ottica, viene valutata la giurisprudenza amministrativa che costituisce, inevitabilmente, punto di osservazione privilegiato per cogliere i tentativi di bilanciare la tutela dell’affidamento, attraverso la previsione di un termine all’esercizio del potere di autotutela, con l’esigenza di ripristino della legalità. Si analizza, così, la portata della disciplina derogatoria al termine dei diciotto mesi per l’esercizio del potere di annullamento, rilevando che l’interpretazione fornita dal giudice amministrativo solleva non poche perplessità sulla tenuta complessiva del sistema. Si profilano, infatti, incertezze sulla risposta fornita alla richiesta di bilanciamento – certamente complesso – tra la necessità di non ampliare oltre il ragionevole la possibilità di intervento della pubblica amministrazione per non frustrare la ragion d’essere di un termine imposto dalla norma, ed evitare che comportamenti in mala fede da parte del privato possano consolidare un affidamento illegittimo.

The work focuses attention on the power of self-protection of the public administration, with reference to the provision of the article 21-nonies, paragraph 2-bis Law 241/1990, in connection with the principle of legitimate expectation. From this perspective, is examined the administrative caselaw, which is, obviously, an important point of view to observe the ways for balancing the protection of the principle of legitimate expectation, through the provision of a term for the exercise of power of self-protection, and the necessity to protect the legality. So is analysed the scope of the provision, which derogates from the term of eighteen months for the exercise of power of self-protection, noting that the interpretation by the administrative Courts leads to some doubts. There are, in facts, uncertainty for the answer given to the request for balancing – which is inevitably very complex – between the necessity of avoid an unreasonable extension for the power of intervention of the public administration, able to frustrate the scope of the term as provided for by law, and to avoid that a behaviour in bad faith can consolidate an illegal expectation.

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Nr. Pagine
25