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Leale collaborazione e raccordo tra amministrazioni; su un principio del sistema a margine delle ‘riforme Madia’
SKU: 9918373006
Marzaro Patrizia
59,99 €

Nr. Pagine:
60
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 3/2018

ISSN:
1971-6974

Il lavoro si prefigge di esaminare gli istituti del raccordo tra Amministrazioni disciplinati dalle ‘riforme Madia’ alla luce di un principio dell’ordinamento che ha trovato importanti teorizzazioni sul versante costituzionalistico – il principio di leale collaborazione tra soggetti pubblici – ma non altrettanto dal punto di vista amministrativistico. Studiare il silenzio assenso tra amministrazioni e le conferenze di servizi nella prospettiva del rispetto di un principio che lo stesso giudice amministrativo definisce come ‘immanente al sistema’, ma utilizza al più come clausola residuale in sede di sindacato sul coordinamento tra enti pubblici, offre l’occasione per una riflessione sulla portata della leale collaborazione, a partire dalle relazioni codificate tra Amministrazioni, finora assente nella dottrina amministrativistica. Ciò permette di evidenziare l’autonomia e il peso che può assumere siffatto principio, specialmente a fronte di una politica legislativa di semplificazione sempre più incisiva, nella quale la garanzia degli interessi cd. sensibili nelle decisioni pluristrutturate viene sempre più acrificata, e a fronte della quale è la capacità espansiva che i principi presentano a contatto col caso concreto a poter (cercare di) assicurare un bilanciamento degli interessi in gioco. All’esito di questo lavoro risulteranno in modo più chiaro le potenzialità del principio di leale collaborazione, valorizzato nelle sue due componenti, lealtà e cooperazione, e la sua capacità di porsi come autonomo canone di legittimità delle relazioni tra Amministrazioni, non soltanto da un punto di vista formale ma anche sostanziale.

The work aims to examine the connection between Administrations governed by the “reforms Madia” in light of a principle of the sort that has found important theories in terms of constitutional law – the principle of cooperation between public entities – but not from the perspective of administrative law. Study the silent consent between administrations and services conferences in the perspective of respect for a principle that the same administrative judge defines as “internal to the system”, but uses as a residual clause in his assessment on coordination between public entities, provides an opportunity to reflect on the scope of the cooperation, starting from the relationships between administrations, so far absent in the administrative legal theories. This allows you to highlight the autonomy and the value that such a principle can take, especially in the face of a legislative policy of ever more effective simplification, where the guarantee of so-called sensitive interests in decisions are increasingly sacrificed, and against which is the expansive capacity that the principles are in contact with the concrete case to (try to) ensure a balance of interests involved. At the end of this work the potentialities of the principle of sincere cooperation will be more clearly, emphasized in its two components, loyalty and cooperation, and its ability to act as an independent parameter of legitimacy of relations between administrations, not only from a formal point of view but also substantial.

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