Il centro storico, un iperluogo tra urbanistica, cultura, paesaggio e immaterialità
SKU: 9918273006
Lumetti Maria Vittoria
49,99 €

Nr. Pagine
35
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 2/2018

Issn
1971-6974

Il contributo intende affrontare la tematica del centro storico evidenziandone le problematiche che nel corso del tempo sono scaturite dalla sua incertezza definitoria. Il dibattito è stato ancor più alimentato dal decreto n. 63 del 2008 che, modificando l’art. 136 del d.lgs. n. 42 del 2004, ha per la prima volta ascritto il concetto di centro storico alla categoria dei beni paesaggistici e non a quelli culturali, come invece in dottrina dai più ipotizzato. Il contenuto concettuale di centro storico, inizialmente affidato quasi esclusivamente alla rielaborazione del diritto urbanistico, oggi trascende la materialità dei beni culturali e si è arricchito dell’ulteriore obiettivo di riqualificazione urbana, avvalendosi altresì della riscoperta delle attività tradizionali nonché della vita economica della città storica. In virtù della teorica delle cose e della combinazione tra esse il centro storico può così essere «reiventato» come patrimonio vivente, non solo come rappresentazione di patrimoni statici, ma come bene materiale ed eredità culturale immateriale, laddove il quid pluris è rappresentato da una particolare situazione culturale, caratterizzazione di un iperluogo dove confluiscono paesaggi di particolare significato e valore.

The contribution will address the issue of the historical center highlighting the problems that over time has resulted from its uncertainty in the definition of terminology. The debate was even more determined by Decree no. 63 of 2008 which, by modifying article 136 of Legislative Decree no. 42 of 2004, has for the first time incorporated the historical centre within the category of heritage landscape and not to those cultural, as in the legal theory had been suggested by more than one author. The concept of historic cultural heritage, initially entrusted almost exclusively to the elaboration of urban law, today transcends the materiality and enriched the further goal of urban regeneration, also taking advantage of the rediscovery of traditional activities and the economic life of the historical city. Under the theory of things and by combining them the historical centre can be «reinvented» as a living heritage, not only as a representation of static assets, but as tangible property and intangible cultural heritage, where the quid pluris is represented by a particular cultural situation, characterization of an immense place where landscapes of outstanding significance and value are highlighted.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved
NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa. Privacy Policy