I poteri di intervento del l’ANAC nella fase precontenziosa
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D'Arienzo Mariaconcetta
49,99 €

Nr. Pagine
44
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 2/2018

Issn
1971-6974

Dopo la recente ed inattesa abrogazione dell’art. 211 comma 2 del d.lgs. n. 50/2016 (la cd. raccomandazione vincolante), il formale riconoscimento di una legittimazione speciale ad impugnare dell’ANAC solleva numerosi dubbi interpretativi ed applicativi. Ed infatti, sia il potere di impulso del procedimento volto all’accertamento ed all’eliminazione del vizio riscontrato, sia il generale potere di impugnativa degli atti di gara, precedenti e/o successivi all’aggiudicazione, sono entrambi espressione di un potere ampiamente discrezionale ed esercitabile in ogni tempo, con grave detrimento dei principi e delle garanzie dei controinteressati. Ne consegue che in un settore già caratterizzato da un notevole contenzioso neanche la “correzione del correttivo” è idonea a sortire gli effetti sperati, offrendo piuttosto sia all’ANAC che alle parti private un valido escamotage per rimettere in discussione la validità e l’efficacia di provvedimenti divenuti ormai inoppugnabili sollevando, pertanto, numerosi dubbi di ragionevolezza, oltre che di compatibilità, coerenza e di tenuta costituzionale dell’attuale disposizione rispetto al principio di certezza del diritto.

After the recent and unexpected abolition of art. 211 paragraph 2 of Legislative Decree no. 50/2016 (the so-called binding recommendation), the formal recognition of a special legitimacy to appeal to ANAC (National Anti-Corruption Authority) raises numerous interpretative and applicative doubts. Indeed, both the power of impulse of the procedure aimed to the verification and elimination of the vice found, and the general power to challenge the acts of prior or subsequent award, are both expressions of a widely discretionary power and can be practiced at any time, with serious prejudice of the principles and guarantees of the counterparty. Consequently, in a sector already characterized by considerable controversy, even the “correction of the remedial action” is unsuitable to the expected effects, by offering an effective trick to both the ANAC and the private parties to challenge the validity and effectiveness of measures that have now become unchallengeable, raising, therefore, numerous doubts of reasonableness, as well as compatibility, consistency and constitutional tenure of the current provision with respect to the principle of legal certainty.

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