Vigilanza collaborativa e supporto in itinere delle stazioni appaltanti. la funzione «pedagogica» dell’ANAC
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Frediani Emiliano
18,99 €

Nr. Pagine
19
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 1/2018

Issn
1971-6974

Il contributo analizza l’istituto della vigilanza collaborativa dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) a partire dalla sua previsione nell’ambito del nuovo codice degli appalti. Dopo aver tratteggiato i caratteri essenziali della figura in questione, l’indagine si sviluppa in due prospettive. La prima conduce all’individuazione di una disciplina procedurale minima di tale forma di vigilanza, la quale si realizza per effetto del rinvio ad appositi protocolli di azione stipulati con le stazioni appaltanti. La seconda attiene ad un profilo di carattere teleologico che coincide con l’esplicitazione della finalità di tale istituto in termini di strumento di ausilio e supporto a favore delle stazioni appaltanti nella attività di gestione dell’intera procedura di gara. In tale contesto l’ANAC viene ad essere investita di un ruolo che, accedendo ad una logica «proattiva», consente di superare l’immagine di un guardiano severo, per rivolgersi verso l’idea di un «addestramento» delle stesse stazioni appaltanti. Ne deriva, in conclusione, una vera e propria funzione pedagogica di tale organismo, la quale si caratterizza per la configurazione di un dialogo finalizzato a «guidare», accompagnare e soccorrere le stazioni appaltanti nell’intero ciclo di vita della procedura di gara.

The paper analyzes the figure of «cooperative supervision» of the National Anti-Corruption Authority (ANAC) starting from its provision in the new Italian public procurement code. After having highlighted the essential characters of such a figure, the survey develops in two different perspectives. The first one leads to the identification of a minimum procedural discipline of this form of supervision, which is realized referring to specific action protocols concluded with the contracting authorities. The second is connected to a teleological profile, that coincides with the specification of the purpose of such a figure in terms of an aid and support tool in favor of the contracting authorities in the management of the entire tender procedure. In this context ANAC’s action may be qualified by a role that, in a «proactive» logic, allows to overcome the image of a watch-dog, in order to define the idea of a «training» action in favor of the contracting authorities. The conclusion is that of a pedagogical role of ANAC, which is characterized by the configuration of a dialogue aimed at guiding and assisting the contracting authorities throughout the entire life-cycle of the tender procedure.

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