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Aspetti evolutivi della partecipazione al procedimento amministrativo: la legge sulla partecipazione della Regione Puglia
SKU: 9918373008
Urbano Graziana
21,99 €

Nr. Pagine:
22
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 3/2018

ISSN:
1971-6974

Partendo dalla una breve ricostruzione del principio di partecipazione nel diritto amministrativo, l’Autrice esamina l’attuale configurazione dell’istituto della partecipazione al procedimento amministrativo, sia nella sua veste di principio generale dell’ordinamento sia nel districarsi in diversi modelli riconosciuti dalla dottrina, nell’attuale contesto normativo contraddistinto da una molteplicità di riforme e introduzioni legislative. Il punto di osservazione che l’Autrice ha privilegiato è la dimensione locale e in particolare la legge della Regione Puglia n. 28 del 13 luglio 2017, rubricata «Legge sulla partecipazione», che offre interessanti spunti di riflessione sulla configurazione che sta assumendo il principio di partecipazione soprattutto nell’ordinamento locale. Attraverso l’esame delle novità e degli istituti più rilevanti introdotti dalla legge pugliese, si evidenza come la partecipazione divenga effettivamente la forma ordinaria di amministrazione e di governo della Regione, in tutti i settori e i livelli amministrativi (ivi compresi quelli sicuramente delicati dell’urbanistica e di attività di cura dei cd. beni comuni), I nuovi strumenti previsti dalla legge sulla partecipazione promuovono la capacità associativa e di rete dei cittadini, così realizzando lo scopo di assicurare la qualità dei processi decisionali democratici sia a livello di indirizzo politico sia a livello di gestione amministrativa. Sicuramente la legge pugliese offre lo spunto per mettere in discussione alcune categorie tradizionali e impone un’attenta riflessione sui nuovi processi e modelli evolutivi che pongono concretamente al centro delle decisioni il singolo cittadino. Essa offre, altresì, l’abbrivio per un ripensamento degli strumenti in ambito urbanistico che già sono stati introdotti in alcune realtà regionali, ma che, per quanto attiene il caso specifico della Regione Puglia, vanno rimodulati alla luce della nuova legislazione. Il nuovo contesto normativo spinge senza dubbio alla individuazione di nuovi modelli di una partecipata pianificazione urbanistica e di un uso sostenibile delle aree urbane e del patrimonio edilizio, attraverso soprattutto la rigenerazione e l’attenzione ai beni comuni, in cui un ruolo centrale è assunto soprattutto dalle città.

Starting from a brief reconstruction of principle of participation in administrative law, the author examines the current configuration of the institute of the participation in the administrative procedure, both in its capacity as general principle both in extricating in different models recognized by legal theory, under the current regulatory framework marked by a multiplicity of reforms and legislative introductions. The point of observation that the author has privileged is the local dimension and in particular the law of the region Puglia n. 28/2017, indexed «Law on the participation», which offers interesting ideas for reflection on the configuration that is assuming the principle of participation, especially in the local regulations. Through the examination of novelty and institutes more relevant introduced by law of region Puglia, the paper highlights how the participation, actually becomes the ordinary form of administration and government in the region Puglia, in all sectors and administrative levels (including those certainly delicate of urban planning and care activities of so-callded common goods). The new tools of law encourage the associative capacity and the citizens’ network, thus achieving the aim to guarante the quality of democratic decision-making processes both at the level of political address both at the level of administrative management. Surely the law of the Puglia’s region offers the opportunity to put into question some traditional categories and imposes a careful reflection on new processes and evolutionary models which place concretely in the center of the decisions the individual citizen.This law also offers the momentum for a rethink of the instruments in an urban context that have already been introduced in some regional realities, but that, as regards the specific case of the region Puglia, go remodulated in the light of the new legislation. The new regulatory environment pushes without doubt the identification of new models of an investee urban planning and sustainable use ofurban and architectural heritage, especially through the regeneration and the attention to the common goods, in which a central role is undertaken mainly by the city.

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