Azione autonoma di condanna ad un facere provvedimentale e azione di adempimento
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Carbone Andrea
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Nr. Pagine
29
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 4/2017

Issn
1971-6974

Il presente saggio prende in considerazione la tutela dell’interesse legittimo nella ‘logica della spettanza’, in particolare per come si è venuta declinando all’interno di un processo fondato sulla pluralità delle azioni. Si evidenzia, nello specifico, partendo dalla generale analisi di queste tematiche secondo il pensiero del prof. Romano Tassone, come la pluralità delle azioni sancita dal Codice incardini in maglie talora piuttosto rigide la pretesa sostanziale del ricorrente. In quest’ottica, si analizza la sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, n. 2755 del 10 maggio 2011, e si sostiene che le peculiarità della pronuncia vanno ricercate nella mancanza, nel nostro processo amministrativo, di un’azione autonoma di condanna ad un facere, la quale – in tutti quei casi ove la domanda giudiziale sia volta ad ottenere non il provvedimento richiesto alla P.A. e da questa implicitamente o esplicitamente negato (azione di adempimento), quanto piuttosto la condanna dell’Amministrazione all’adozione di un atto che essa avrebbe dovuto emanare d’ufficio – permette di prescindere da un annullamento non sempre conforme all’interesse sostanziale del ricorrente.

This essay considers the protection of legitimate interest in the «logic of entitlement», particularly as it is highlighted in a process founded on the plurality of actions. Starting from the general analysis of these issues according to the orientation of Romano Tassone, the work highlights, in particular, that the plurality of actions sanctioned by the Code poses rigidly substantial claim of the applicant. In this context, the paper analyzes the ruling of Council of State, section VI, no. 2755 of 10 May 2011, and it maintains that the peculiarities of pronunciation to be sought in lack, in our administrative process, of an autonomous action of condemnation to a facere which ignores an annulment not always conform to the substantial interest of the applicant. This happens in all cases where the request is to obtain not the requested measure to public administration and by the latter implicitly or explicitly denied (action of fulfillment), but the condemnation of the Administration to the adoption of an act that it should issue ex officio.

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