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CONSOB e poteri «commendatori» di conformazione e unificazione del mercato
SKU: 9917273009
Pecchioli Niccolò
27,99 €

Nr. Pagine:
28
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 2/2017

ISSN:
1971-6974

L’Autore, partendo dal fatto che alla Consob è istituzionalmente affidata la tutela della correttezza e trasparenza delle relazioni economiche del mercato mobiliare, rileva in primo luogo come ad essa siano attribuiti poteri conformativi dei rapporti interprivati, che assumono natura normativo-regolamentare, ovvero natura amministrativa in senso tecnico, ovvero, laddove si richieda una reazione ex post facto, natura sanzionatoria. Tra tali poteri conformativi, l’Autore individua poi i poteri «commendatori», che si ricollegano ad un’attività di moral suasion della Consob, nelle forme, per un verso delle c.d. comunicazioni e/o raccomandazioni, spesso dotate di valenza generale in merito a regole di comportamento cui gli intermediari sono invitati ad aderire; per altro verso di risposte a specifici quesiti, rese pubbliche laddove sia ritenuto che la conoscenza dell’orientamento della Commissione su singole questioni sia di generale interesse. Quindi l’Autore sottolinea come tali atti, ancorché formalmente non cogenti e privi di una fonte normativa di legittimazione, siano volti a favorire la diffusione del bene-informazione, quanto mai essenziale in un mercato in cui circolano valori privi di consistenza merceologica e, poggiando sull’affidamento sistemico degli operatori sull’operato dell’Autorità, diano vita ad un paradigma suscettibile di generalizzazione e di applicazione alla stregua di una regola giuridica. In ciò consiste, secondo il giudizio finale dell’Autore, la loro funzione di unificazione, quale ebbe a teorizzare Giannini, per cui essi, a differenza delle pronunce giurisdizionali che intervengono su una situazione di già insorto conflitto, creano una comunicazione virtuosa, una «rete» di scambio per l’efficienza e trasparenza del sistema finanziario, in ragione sia della vicinanza spaziale tra la Consob e gli operatori del mercato, sia della prontezza con cui l’Autorità, almeno potenzialmente, è in grado di cogliere i cambiamenti che intervengono nella spesso alluvionale produzione normativa del mercato finanziario.

First of all, the Author considers that one of the main activities of the Italian public Authority for the regulation of financial products market (CONSOB) is to monitor the transparency and orderly performance of negotiations, as well as the transparency and correct nature of the conduct of intermediaries and approved persons. To this end, according to the Author, CONSOB is also able to exert its regulatory authority with a sort of «moral suasion» to shape negotiations in the regulated markets; on one hand, providing instructions, through its Communications and/or Recommendations, interpreting the laws and regulations; on the other hand, replying to specific questions coming from investors. The Author stresses that this kind of CONSOB acts (Comunicazioni, Raccomandazioni, Risposte a quesiti), although formally not legally-binding, can in fact provide markets operators with updated, fundamental information on how to properly conduct financial transactions and helps improve their performance, supplying address in application of regulations and standardising their conduct, thus contributing to better defence of investors. As a consequence, whereas judgments and case law are related to a specific litigation, CONSOB acts of moral suasion are intended to develop the financial culture of the public and to strengthen its ability for self-defence; in this sense the Author finally argues that they perform an unifying function by creating a general «information network» with the aim to facilitate the efficiency and the transparency of financial market, and offer a practical regulatory framework for such a chaotic legislation field.