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Le disposizioni del piano casa nel sistema delle fonti ed i rapporti fra legge regionale e legge statale, ovvero il timido tentativo di una legislazione condivisa
SKU: 9915373019
Orsoni Giorgio
15,99 €

Nr. Pagine:
16
ISSN:
1971-6974

Il lavoro prende lo spunto dall’analisi della Legge regionale veneta sul Piano Casa, assunta come esemplare sull’argomento, per ripercorrere le tappe dello sviluppo dei rapporti Stato-Regioni in tema di legislazione concorrente e di collaborazione per i due livelli di Governo. In particolare si evidenzia il ruolo della Corte costituzionale nell’indicare nello strumento della “intesa” (strumento di natura non legislativa) il superamento del dualismo tra competenze legislative statali e regionali, per il perseguimento di quella “leale collaborazione”, fra diversi livelli di governo, impostasi nell’ordinamento anche prima del suo inserimento in Costituzione, con la modifica del 2001. Tuttavia i più recenti interventi del legislatore statali successivi all’applicazione dell’intesa, sul cd Piano casa, evidenziano da un lato la criticità nell’applicazione del modello descritto relativo al rapporto fra Stato e Regioni e dall’altro la tendenza all’accentramento in capo allo Stato di ogni competenza, giustificata con la necessità di “assunzione in sussidiarietà” della materia.

This work, taking the clue from the analysis of the “Piano Casa” (Housing plan) Act of the Veneto Region, taken as an example on the matter, retraces the phases of development of the State-Regions relations on concurrent legislation and cooperation amongst the two levels of governments. Specifically, the work highlights the role of the Italian Constitutional Court in pointing out the “understanding” (“Intesa”) (a non legislative measure) as the tool that overcomes the duality between state and regional legislative competences, in order to pursue the loyal collaboration between the different levels of governments, collaboration that has been established in the judicial system, before being formally inserted in Constitution by the 2001 reform. Nevertheless, the more recent interventions of the Italian legislator, after the application of the “understanding” on the “Piano casa” matter, underline: on the one hand, the critical issues of the use of the aforesaid model in the State-Regions relations and, on the other hand, the tendency toward the centralization to the State of all the competences, justified by the application of the so-called “assunzione in sussidiarietà” criterion.

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