NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.
Le criticità legate al perseguimento congiunto degli interessi alla tutela del paesaggio e allo sviluppo delle energie rinnovabili
SKU: 9915373009
Di Giovanni Luca
25,99 €

Nr. Pagine:
26
ISSN:
1971-6974

Ai sensi dell’art. 9 della Costituzione, la tutela del paesaggio assurge a scopo di primaria rilevanza: tuttavia, essa, se esercitata in modo pieno ed assoluto, risulta incompatibile con un’ulteriore attività di rango costituzionale, ossia la tutela dell’ambiente mediante lo sviluppo delle energie rinnovabili. Invero, la localizzazione degli impianti energetici sul territorio nazionale avviene normalmente in zone di pregio paesistico, rappresentate da crinali, colline e montagne (soprattutto relativamente all’energia eolica), che sono sottoposte a protezione da vincoli paesaggistici comportanti inedificabilità assoluta. Oltre a tale problema, gli interessi pubblici alla tutela del paesaggio e allo sviluppo delle energie rinnovabili pongono ulteriori criticità legate ad un loro perseguimento congiunto e contestuale. Ad esempio, degno di menzione risulta essere senza dubbio quello inerente l’incertezza sull’esatto collocamento della materia «energie rinnovabili» fra le competenze attribuite in via esclusiva allo Stato o in via concorrente alle Regioni: la scelta in favore della «tutela dell’ambiente» o della «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia» potrebbe, di volta in volta, restringere o ampliare il numero di soggetti coinvolti nelle attività di tutela del paesaggio e sviluppo delle energie rinnovabili, creando notevoli difficoltà di coordinamento tra le azioni da loro svolte. Ma ancora, non meno importante risulta essere la questione controversa relativa all’ammissibilità dell’autorizzazione unica (art. 12, comma 3, d.lg. n. 387/2003) con effetto di variante automatica non solo rispetto alla pianificazione urbanistica, ma anche con riferimento alla pianificazione paesaggistica, considerato il silenzio della legge sul punto e le notevoli ripercussioni che l’opzione, in un senso o nell’altro, potrebbe determinare sul territorio. A fronte di tali criticità, il presente contributo, partendo dalla sintetica analisi relativa alla natura e al contenuto degli interessi alla tutela del paesaggio e allo sviluppo delle energie rinnovabili, così come delineati dagli apporti normativi europei e nazionali, cercherà di evidenziare i profili di difficile compatibilità esistenziale tra tali interessi superprimari, nonché le problematiche sottese ad una loro promozione contestuale sul territorio. L’attenzione, inoltre, verrà posta sul ruolo che potrà assumere il piano paesaggistico nelle valutazioni comparative dei due sopramenzionati interessi, considerata la sua attitudine a disciplinare l’intero territorio regionale e a ricomprendere al suo interno la disamina congiunta del bene paesaggistico e di quello ambientale-energetico, apparendo, quindi, evidente la sua idoneità a fornire precise indicazioni in tal senso.

Pursuant to article 9 of the Constitution, the protection of the landscape represents a purpose of primary importance: however, it, if exerted so full and absolute, is incompatible with another constitutional activities, namely the protection of the environment through the development of renewable energy. Indeed, the localization of energy plants in Italy takes place normally in valuable landscape areas, represented by ridges, hills and mountains (especially as regards wind energy), that are subject to constraint landscape protection involving absolute ban on building. In addition to this, the public interests to the protection of the landscape and the development of renewable energy pose more problems related to their joint pursuit and contextual. For example, the problem concerning the uncertainty about exact placement of matter «renewable energy» among the powers conferred exclusively to the State or to the regions in conjunction with the State: the choice in favor of «environmental protection » or «production, transport and distribution of energy» may, from time to time, restrict or expand the number of subjects involved in landscape protection and development of renewable energy, creating considerable difficulties of coordination between the actions carried out by them. But still, no less important is the controversial issue concerning the eligibility of single authorisation (article 12, paragraph 3, Legislative Decree No. 387/2003) with automatic variant effect not only in relation to urban planning, but also with regard to landscape planning, given the silence of the law on this point and the significant impact that, one way or the other, could result in the territory. In the face of such criticism, the present contribution, starting from synthetic analysis regarding the nature and content of interest to landscape protection and to the development of renewable energy sources, as outlined by European and national regulatory contributions, will seek to highlight the difficult existential compatibility between these primary interests, in addition to the issues concerning their contextual promotion on the territory. Furthermore, attention will be placed on the role that the comparative assessments landscape plan of the two abovementioned interests can assume, in view of its ability to regulate the entire regional territory and cover inside the joint examination of the landscape and the environment-energy, so appearing obvious its suitability to provide precise indications to that effect.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved