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La corruzione negli appalti per il recupero dei beni culturali. il «Grande progetto Pompei»
SKU: 9915373008
D'Arienzo Marianconcetta
49,99 €

Nr. Pagine:
50
ISSN:
1971-6974

I recenti scandali legati ad alcune vicende di corruzione negli appalti di Grandi progetti cofinanziati dall’UE, tra cui il Grande Progetto Pompei, hanno dato nuova linfa al dibattito sulla necessità di una seria e netta inversione di tendenza nella legislazione in materia di appalti pubblici. In un settore già fortemente penalizzato dalla sistematica soppressione di regole e controlli giustificati dalla somma urgenza ovvero dall’emergenza, gli interventi di semplificazione si sono rivelati niente altro che un escamotage per aggirare le regole di aggiudicazione degli appalti, eludere i controlli e dequotare i principi di concorrenza e di trasparenza. Nell’imminenza della scadenza del termine per la conclusione dei lavori, gli innesti e le modifiche al d.l. n. 83/2014 che si sono resi necessari al fine di arginare e prevenire tali fenomeni, vengono oggi percepiti come un ostacolo che, al pari di altri strumenti di prevenzione della corruzione, rischiano di rivelarsi inefficaci ed inidonei a diffondere i valori della legalità e dell’etica tra le imprese.

Recent scandals related to some events of corruption in the procurement of Great projects co-financed by the EU, including the Great Pompeii Project, have increased the debate on the of a serious and sharp turnaround in the legislation on public procurement. In a sector already heavily affected by the systematic suppression of rules and controls justified by the sum urgency or emergency, the simplification measures revealed themselves nothing more than as a stratagem to circumvent the rules on awarding contracts, to evade controls and to weaken the principles of competition and transparency. On the eve of the deadline of the conclusion of the works, the additions and changes to d.l. n. 83/2014 that were necessary in order to curb and prevent such events are now perceived as an obstacle that, like other instruments of prevention of corruption, may turn out ineffective and inappropriate to spread the values of lawfulness and ethics among companies.

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