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La legittimazione processuale dei Raggruppamenti Temporanei di Imprese come ipotesi di sostituzione processuale
SKU: 9910473009
Merola Brunella
19,99 €

Nr. Pagine:
20
Formato:
PDF

L’autrice affronta la problematica della legittimazione processuale dei R.T.I. nell’ambito degli appalti pubblici. Dopo aver esaminato la questione della legittimazione di un R.T.I. costituito e aggiudicatario dell’appalto e quella di un R.T.I. costituito, ma non aggiudicatario dell’appalto, l’autrice affronta il problema – ancora irrisolto – della legittimazione processuale di un R.T.I. non ancora costituito e propone una nuova chiave di lettura: la cd. «capogruppo», priva di mandato, agisce in giudizio per un soggetto diverso da sé. Invero, l’ordinamento vigente consente a un soggetto di proporre una azione, in nome proprio, ma per far valere un diritto altrui (art. 81 c.p.c.). Si tratta, però, di ipotesi tassative, nella quali non è ricompresa quella concernente i R.T.I. Ritenere, quindi, sussistente la legittimazione processuale della cd. «capogruppo» di un R.T.I. non costituito, significa creare una nuova ipotesi di sostituzione processuale. L’autrice, infine, si sofferma sulla sussistenza di un interesse ad agire in giudizio in capo alla cd. «capogruppo» di un raggruppamento non costituito.

The author deals with the question of the legitimacy to sue of contractual joint ventures in public procurement. After examining the question of the legitimacy of a contractual joint venture formed where the bidder of procurement is successful and that of a contractual joint venture formed but where the bidder of procurement is unsuccessful, the author deals with the question – still unsolved – of the legitimacy to sue of a contractual joint venture that is not yet formed, and proposes a new interpretation: the so-called holding company, without a mandate, suing on behalf of a subject other than itself. Indeed, the current law allows a subject to sue in its own name, but in order to assert the rights of others (article 81 of the code of civil procedure). However, these are just peremptory hypotheses and do not include the case of contractual joint ventures. Affirming, therefore, the legitimacy to sue of the so-called holding company of a contractual joint venture that is not yet formed means creating a new case of substitution of parties. Finally, the author focuses on the existence of an interest in suing for the so-called holding company of a group that is not yet formed.

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