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La locazione degli immobili pubblici
SKU: 9910373003
Meale Agostino
85,99 €

Nr. Pagine:
86
Formato:
PDF

Con il presente lavoro si è inteso ricostruire, quanto meno nei suoi aspetti generali, il tema delle locazioni degli immobili pubblici, in realtà scarsamente trattato e poco conosciuto, anche in vista delle riforme ordinamentali ed organizzative relative al cosiddetto «federalismo demaniale». È possibile pensare che il gran numero di immobili che dallo Stato transiteranno nel patrimonio degli Enti di governo territoriale comporterà, oltre alla fruizione diretta, anche la necessità di porli sul mercato attraverso, appunto, i contratti di locazione, al fine di sfruttarne le potenzialità economiche. Non sembra infatti praticabile e politicamente opportuna, quanto meno nell’immediato, la loro alienazione tanto più che, a differenza dello Stato, per gli Enti in parola non è, a quanto sembra, previsto l’obbligo di destinarne il ricavato a ripiano dei debiti (è in questi giorni in discussione la modifica della disciplina). Seguendo, ovviamente, le disposizioni del codice civile in materia, si è cercato di esporre il sistema contrattuale delle locazioni, attive e passive, stipulate dai soggetti pubblici, sottolineandone le specificità anche alla luce degli insegnamenti della dottrina e della interpretazione della giurisprudenza con l’avvertenza che il mezzo negoziale è di più comune e semplice impiego rispetto alla alternativa autoritativa di godimento del bene, mediante espropriazione o requisizione, istituti altamente procedimentalizzati e, di certo, non proporzionati ai fini di gestione corrente che la pubblica amministrazione istituzionalmente deve perseguire.

This work aims to reconstruct, at least in its general aspects, the issue of the leasing of public property, an area little studied and not very well known, also in light of the regulatory and organisational reforms relating to so-called «federal state property.» It is possible to hypothesise that the large number of properties that the state will pass over as assets to local bodies will consist, in addition to direct use, also of the need to place them on the market through lease contracts in order to exploit their economic potential. Their disposal does not in fact seem feasible or politically desirable, at least in the short term, especially since, unlike the State, for the bodies in question there is apparently no obligation to allocate the proceeds to offset debt (there is currently a debate in Parliament about whether to change this situation). Following, of course, the civil code provisions on the subject, there is an attempt in this article to outline the contractual system of leases, assets and liabilities, stipulated by public persons, emphasising its specificity also in the light of the teachings of legal theorists and the interpretation of case law with the warning that plea bargaining is more common and easier to use than the authoritative alternative of the enjoyment of an asset through expropriation or requisition, which are highly proceduralised institutions and certainly not commensurate with the short-term administrative aims that public administration institutionally should pursue.

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