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I motivi aggiunti nel codice del processo amministrativo
SKU: 9910373010
Trimarchi Michele
26,99 €

Nr. Pagine:
27
Formato:
PDF

L’art. 43 del codice del processo amministrativo disciplina unitariamente i motivi aggiunti. Nell’articolo ci si chiede se sia ancora opportuno distinguere le due tradizionali versioni dei motivi aggiunti e si riflette sulle ragioni del loro accorpamento in un’unica disposizione. Successivamente, premesse alcune osservazioni sistematiche sul significato dell’utilizzo della formula «domande nuove purché connesse» (notevolmente ridimensionato nella versione approvata del codice, che non menziona più l’azione di accertamento e quella di adempimento), si da conto di taluni problemi operativi emersi in giurisprudenza dopo la novella del 2000, provando a dimostrare come la gran parte di essi potrebbe trovare una soluzione soddisfacente sulla base della nuova disciplina. Dopo aver posto il problema della decorrenza dei termini di proposizione delle azioni tramite motivi aggiunti, determinato dal fatto che la nuova disciplina non considera come presupposto per la loro proposizione la non addebitabilità della mancata conoscenza degli elementi sulla cui base formulare le censure, si approfondisce il tema dei rapporti tra la nuova disciplina dei motivi aggiunti – dalla quale si desume un argomento contrario alla tesi secondo la quale i singoli motivi di ricorso costituiscono autonome azioni e fanno ingresso nel giudicato –, il divieto di assorbimento dei motivi e gli effetti conformativi del giudicato.

Article 43 of the code of administrative law procedure regulates in a unified way the theme of ‘additional grounds’ (i.e. those provided by a judge in subsequent court hearings after an initial judgment has been made). In this article the question is whether it is still appropriate to distinguish the two traditional versions of additional grounds with reflections on the reasons for their incorporation within a single provision. Following this, given certain systematic observations on the significance of using the formula «new questions provided they are related» (greatly reduced in the approved version of the code, which no longer mentions the action of declaration and that of execution), an account is provided of certain operational problems which have emerged in case law after the new law of 2000, which tried to demonstrate how the majority of these could find a satisfactory solution on the basis of the new provisions. Having raised the issue of the elapsing of time of the terms of proposition of actions through additional grounds, given the fact that the new provisions do not consider as a prerequisite for their proposition the non-chargeability for the ignorance of those elements on which to base culpability, an analysis is made of the relations within the new regulation of additional grounds – which provide an argument against the thesis according to which the individual grounds for appeal are autonomous actions and form part of the judgment –, the prohibition of including such grounds and the conformative effects of the judgment.

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