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La natura giuridica dell’articolato provvisorio denominato codice del processo amministrativo
SKU: 9910273001
Follieri Enrico
39,99 €

Nr. Pagine:
40
Formato:
PDF

Si analizza l’articolato provvisorio del Codice del processo amministrativo per verificare se sia ascrivibile ad un codice di stampo ottocentesco, un codice di settore o un testo unico. L’Autore premette una ricostruzione delle nozioni delle tre tipologie di raccolta di leggi ed espone le ragioni per cui non vi è stato un codice illuministico di diritto amministrativo, quindi passa a considerare come è venuta a formarsi la disciplina sul processo amministrativo, evidenziando l’opera pretoria della giurisprudenza e sistematizzante della dottrina. Vengono, poi, descritti i contenuti delle tre deleghe legislative sul processo amministrativo (la legge c.d. Brunetta, la legge di recepimento delle disposizioni comunitarie del 2008 e la legge n. 69 del 2009), sottolineando la diversità di fini, principi e criteri direttivi, per constatare che la delega generale sul processo amministrativo, i cui tempi per l’adozione del decreto legislativo sono più lunghi, avrebbe consentito un coordinamento; invece, la bozza di Codice del processo amministrativo recepisce supinamente i decreti delegati adottati in esecuzione delle altre due deleghe inserendoli in appositi Capi del Titolo V del Libro quarto sui riti speciali. Richiamati, infine, i caratteri salienti dei tre tipi di raccolta normativa, giunge alla conclusione che l’articolato non presenta completezza, né certezza e si eterointegra con i principi generali desumibili dal codice di procedura civile, ma, per il richiamo formale all’art. 20 della legge n. 59 del 1997 ed alle innovazioni introdotte, può tendenzialmente annoverarsi tra i codici di nuova generazione o di settore.

The legal nature of the provisional regulation called the Code of the administrative law procedure This paper analyses the provisional regulation of the Code of administrative law procedure to verify its possible attribution as a nineteenth- century styled code, a sectorial code, or a consolidated act. The Author makes a preliminary reconstruction of the notions belonging to the three codes and explains the reasons why there has not been an ‘enlightened’ code of administrative law. He then explains how the branch of the administrative law procedure has taken shape, underlining the activity of case law and the systematizing work of legal theorists. The three pieces of delegated legislation on administrative law procedure (the so-called Brunetta law, the law acknowledging Community provisions of 2008, and law no. 69 of 2009) are then described, highlighting the difference in their aims, principles and directive criteria. Hence, the conclusion that the general delegation of legislation on administrative law procedure, where the adoption of the legislative decree takes longer, could have allowed for coordinated application; whereas the draft of the Code of administrative law procedure passively implements the delegated decrees adopted in the execution of the other two pieces of delegated legislation, placing them in specific Headings of Title V of Book four on special procedure. Finally, after recalling the main features of the three types of codes, the Author concludes that the regulation is neither complete nor certain, and that it integrates with the general principles that can be deduced from the code of civil procedure. Nevertheless, given the formal reference to art. 20 of law no. 59 of 1997 and to the innovations that have been introduced, this regulation may be included among the latest generation or sectorial codes.